lunedì 17 dicembre 2007

Hung gar Kung fu






(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

Lo Hung Gar (洪家拳 o abbreviato hung kuen, o Hung Ga, o Hongjiaquan in Pinyin, pugilato della famiglia Hong) è uno stile di Kung Fu, classificato come Nanquan. È uno dei Guangdong wu daming quan (cinque nomi importanti di pugilato del Guangdong

Storia dello stile

La nascita dello stile Hung Gar, che letteralmente significa "Stile della famiglia Hung", va fatta risalire al 1700 d.C., all'epoca della distruzione di un monastero shaolin del sud, Fu Jian Potin. Da questo riuscirono a salvarsi sette monaci i quali, secondo la leggenda, cominciarono a diffondere l'arte marziale del Kung Fu. In particolare uno di loro, Zhi Shan, conosciuto anche con il nome di Tid Sin Sim See, rifugiatosi nella "Fossa delle tigri", un monastero Shaolinsi del sud, trasmette le sue tecniche al mercante Hung Hei Gung. È con lui che si ha la nascita dello stile Hung Gar, decide infatti di codificare gli insegnamenti di Zhi Shan in quella che ricordiamo come la prima vera forma dello stile, la Gung Ji Fook Fu Kuen. Questa, sebbene sia la prima, viene usata tutt'ora dai maestri per testare il livello raggiunto dagli allievi, anche di quelli più esperti. La storia dell'Hung Gar continua con Luk Ah Choi e Wong Kay Ying, che si dice facessero parte del gruppo delle 10 tigri (Sap Fu). A questi segue Wong Fei Hung, un maestro di grande importanza non solo per aver combattutto nella Prima Guerra dell'Oppio, ma soprattutto per aver posto le basi della scuola. Suo contemporaneo è Tid Kiu San ("avambraccio di ferro"), che viene ricordato per aver ideato la Tid Sin Kuen, la forma del filo di ferro, l'ultima dello stile. Con Lam Sai Wing però ci si discosta da questa corrente più antica e viene introdotta una nuova forma, la Mui Fa Kuen ("Forma del fiore di prugno"). Questa viene insegnata agli allievi che si avvicinano per la prima volta all'Hung Gar, in modo da indirizzarli verso l'acquisizione delle posture principali. La successione dei maestri prosegue con Lam Jo, Chiu Kao e Chan Hon Chun, ultimo granmaestro universalmente riconosciuto da tutti i praticanti di Hung Gar.

Genealogia dei maestri


Da Mo

Era considerato da molti come un Bodhisattva, ovvero un essere illuminato che aveva rinunciato al nirvana per salvare l'umanità. Giunse in Cina fra il 526 e il 527 d.C. e si trasferì al tempio di Shaolin nella provincia di Henan, dove trascorse il resto della sua vita. Quando Da Mo giunse al tempio, si accorse delle cattive condizioni fisiche dei monaci, dovute alla loro mancanza di esercizio fisico. Fu così turbato dalla gravità del problema che si ritirò a meditare in una grotta per nove anni (secondo altre fonti vi rimase per sette). In questo periodo scrisse due libri ma solo primo, lo Yi Gin Ching (libro dello sviluppo Muscolare) è giunto fino a noi. È ritenuto il patriarca del kung fu.

Chi Sim

Fu abate capo del monastero di Shaolin verso la fine del 1700. Esperto nelle tecniche dure della tigre (fu jow), trasmise le sue conoscenze a Hung Hei Gung e Luk Ah Choy. Fu lui il creatore della forma Gung Ji Fook Fu Kuen.

Hung Hei Gung (1745-1825)

Il vero nome era Jyu. Egli era un lontano discendente del principe Leung della famiglia Ming. È il fondatore dello stile, acerrimo nemico dei Manchu, e grande combattente. Istruì un vasto numero di valorosi ribelli allo scopo di sovvertire il governo Ching.

Wong Tai

Discepolo diretto di Luk Ah Choy ed esperto erborista istruì il figlio nell'arte del Kung Fu.

Wong Kei Ying

Nacque all'inizio del 19°secolo. Sin da piccolo imparò il Kung Fu dal padre e dal suo maestro Luk Ah Choy con i quali praticò per oltre dieci anni. Con queste conoscenze divenne istruttore della fanteria militare di Canton, inoltre, grazie ai soldi guadagnati nel corso di quegli anni, poté aprire un negozio di erboristeria dove insegnava anche il suo kung fu. Questo locale si chiamava Bao Chi Lam.

Wong Fei Hung (1847-1924)

Combattente d'eccezione viene annoverato tra le dieci tigri di Canton ovvero tra i migliori maestri di tutta la Cina. Sviluppò notevolmente lo stile tanto da essere soprannominato il “padre dell'odierno Hung Gar”. Egli apprese dal maestro Tid Kiu Sam una forma per sviluppare l'energia interna (Qi/Chi) detta Tid Sin Kuen che introdusse nel sistema. Wong sviluppò inoltre la forma Fu Hok Seong Ying introducendo i principi respiratori del filo di ferro e ampliando il repertorio originale tramandato dai tempi di Hung Hei Gung. Molto più tardi creò la forma dei cinque animali, simile alla Fu Hok ma con l'aggiunta delle tecniche del serpente e del leopardo. Si dedicò per tutta la vita al kung fu e alla medicina cinese ed ebbe molti allievi tra cui Lam Sai Wing e Tang Fong.

Lam Sai Wing (1860-1943)

Maestro di porta di questo secolo, durante la sua anzianità egli ebbe una profonda ispirazione che lo portò a riesaminare tutto il repertorio dello stile apportandovi numerose modifiche ed eliminando tutto ciò che era “inadatto” ai tempi moderni, questa è stata probabilmente la causa che ha originato numerose differenze tecniche tra le varie scuole di Hung Gar. Lam ha reso il kung fu accessibile a tutti, aprendo le porte dell'insegnamento mentre, come sappiamo, per generazioni si era trasmesso solo all'interno dello stesso nucleo familiare. Per facilitarne la diffusione pubblicò anche tre volumi sull'Hung Gar, ciò testimoniava la grande apertura mentale del maestro in accordo con i tempi e la società in fase di cambiamento.

Chan Hon Chung (1909-1991)

A 19 anni, si recò a Hong Kong, dove entrò a far parte della Società d'arti marziali di Lam Sai Wing diventando uno dei suoi allievi migliori. Nel 1936 si recò a Canton per affari, ai tempi delle aggressioni giapponesi la Cina si preparava per la guerra e a ChanHon Chun fu chiesto di allenare le nuove compagnie di spadaccini. Nel 1938 tornò a Hong Kong dove istituì l'Hong Chung Gimnasium e praticò tutta la vita il Dit Ta (la medicina cinese). Nel 1970 fondò l'Hong Kong Chinese Martial Art Association tutt'oggi esistente e alla quale aderiscono molti maestri di grande fama. Nel 1973 fu premiato dalla regina Elisabetta II con una medaglia al merito per i suoi contributi sociali. Morì nel 1991.

Armi

* Bastone due teste (Seung Tou Kwan)
* Bastone della famiglia Lau (Lau gar Kwan)
* Doppi coltelli a farfalla (Seong Wu dip Tou)
* Grande palo (Tai Kwan/Pa Qua Kwan)
* Spada curva (Taan Tou)
* Lancia (Ying Cheong)
* Forcone (Tai Pa)
* Spada dritta (Gim)
* Alabarda (Kwan Tou)

Queste sono le armi principali adottate dallo stile Hung Gar. Secondo la tradizione cinese possono essere divise in armi Yin e Yang. Le prime sono considerate armi femminili, veloci, leggere e precise, come la spada dritta; le altre invece sono maschili, più lente, forti e potenti, come l'alabarda.

Forme principali

* Gong Ji Fook Fu kuen(Diagramma duro, domare la tigre)
* Tid Sin Kuen (Pugno del filo di ferro)
* Fu Hok Seung Ying kuen(Doppia forma della tigre e della gru)
* Sap Ying Kuen (Pugno delle dieci vie o dei dieci modelli)
forme introdotte dopo Lam Sai Wing:
* Mui fa (fiore di prugno)
* Lau Gar (stile della famiglia LAU)

Queste sono solo le forme principali dello stile, quelle riconosciute universalmente dalla maggior parte delle scuole di Hung Gar. Ma quelle realmente esistenti, come spesso accade nel Kung Fu, si avvicinano al centinaio.

martedì 13 novembre 2007

Mastellate...



Oggi al Senato doveva passare con la finanziaria la famosa CLASS ACTION ovvero la disciplina che permette legalmente a gruppi di consumatori di fare causa alle grandi multinazionali quando qualcosa non va.
Una grande conquista di democrazia in quanto l'enorme disparità economica spesso non consente a persone normali di reggere i tempi ed i costi di anni e anni di battaglie legali contro grandi aziende che usurpano i nostri diritti.
CHI POTEVA OPPORSI AD UNA COSA DEL GENERE?
CHI E' IL CAVALIERE DELL'INDULTO?
CHI E' IL GIUSTIZIERE DELLA GIUSTIZIA?
CHI POTEVA ESSERE OGGI AL SENATO A METTERE DA PARTE QUESTA GRANDE CONQUISTA PER LA GIUSTIZIA DI TUTTI NOI, SOTTILINEANDONE I DIFETTI??
GRAZIE MASTELLA !!
SENZA DI TE NON AVREMMO NIENTE E NESSUNO CONTRO CUI LOTTARE.
CON TE E' FACILE !
MA CHI E' CHE HA IL CORAGGIO DI VOTARTI????
COSA GLI DAI IN CAMBIO???
non avremo mai risposte pultroppo...

mercoledì 31 ottobre 2007

La vera religiosità

Tratto da "LIberi di essere" di OSHO:


Vorrei che chi aspira ad una vera religiosità nella sua vita o comunque chi vorrebbe capire leggesse questo discorso di Osho.
Lui ci ha dato dei grandi insegnamenti dettando le sue risposte ad alcune domande fondamentali sulla vita. Pur avendo raggiunto "l'illuminazione" egli ha dedicato la vita ad insegnare , così come detta la via del Bodhisattva.
Leggetele bene e traete le vostre conclusioni...Sono tratte dal libro "liberi di essere":

Domanda:
Dove ha origine il fondamentalismo religioso? Qua! È la psicologia che lo sostiene, e come cambia quest’ultima nelle altre forme di religione che sembrano più amorevoli e tolleranti?

La religione è un fenomeno molto complesso, e la sua complessità va compresa.
Nel mondo esistono sette tipi dì religione. 11 primo tipo è basato sull’ignoranza. Poiché la gente non riesce a tollerare la propria ignoranza, la nasconde. Poiché è difficile accettare di non sapere — è in contrasto con l’ego — la gente crede. Il suo sistema di credenze serve a proteggere l’ego. La fede sembra utile, ma a lungo andare si rivela molto dannosa; all’inizio sembra una protezione, ma alla fine è estremamente distruttiva. le fondamenta stesse sono nell’ignoranza.
La maggior parte dell’ umanità resta ancorata al primo tipo di religione. Esso serve solo a evitare la realtà, a sfuggire il vuoto che si percepisce dentro di sé, il buco nero dell’ignoranza. Le persone del primo tipo sono fanatiche; non possono nemmeno tollerare che al inondo ci siano altre tenne di religione: la loro è “la” religione. Hanno un vero tenore della propria ignoranza, e temono che l’esistenza di altre religioni possa provocare dubbi, sospetti, insicurezze; per sentirsi più sicure diventano fanatiche, testarde. Non possono leggere i testi sacri altrui, ascoltare altre sfumature della verità, tollerare altre rivelazioni di Dio! La loro rivelazione è l’unica valida, e il loro è il solo profeta; tutto il resto è assolutamente falso. Queste persone parlano in termini assoluti, laddove una persona di conoscenza si esprime sempre in termini relativi.
Queste persone hanno danneggiato enormemente la religione; a causa loro, la religione in quanto tale sembra qualcosa di stupido. Ricorda di non cadere vittima di questo primo tipo, nel quale vive, in pratica, il novanta per cento dell’umanità e che non è assolutamente migliore dell’essere irreligiosi. Forse è peggio, perché una persona irreligiosa non è fanatica; è più aperta, quantomeno è disposta ad ascoltare, parlare, discutere, ricerca re e investigare. Viceversa il primo tipo di persona religiosa noti è neppure disposto ad ascoltare.
Quando ero uno studente all’università, ero spesso a casa di un professore, la cui madre era un’hindu molto ignorante, ma pia e devota.
Durante una fredda notte invernale, nel camino ardeva il fuoco e io stavo leggendo il Rig Veda. Quella donna entrò in camera mia, e mi chiese: “Cosa stai leggendo a quest’ora di notte?”.
Per stuzzicarla un po’, le risposi: «Il Corano».
Subito mi balzò addosso, mi strappò il Rig Veda e lo gettò nel camino, dicendo: «Cosa sei, un musulmano? Come osi portare il Corano a casa mia?».
11 giorno seguente dissi a suo figlio, il professore:
“Sua madre sembra una musulmana”, perché questo tipo di azioni sono considerate tipiche dei musulmani. I musulmani hanno bruciato uno dei più grandi tesori del mondo antico, la biblioteca di Alessandria. 11 fuoco durò quasi sei mesi; la biblioteca era così grande che ci vollero sei mesi perché fosse ridotta in cenere. E l’autore del rogo era un califfo musulmano. La sua logica era quella del primo tipo di religione. Entrò in quella biblioteca con il Corano in una mano e una torcia accesa nell’altra, e chiese al custode: «Ho una domanda semplicissima. In questa enorme biblioteca ci sono milioni di libri...» Quei libri contenevano tutto ciò che l’umanità sapeva all’epoca, e di fatto era più di quanto sappiamo adesso, in quanto vi erano raccolte informazioni su Lemuria e Atlantide, il continente scomparso in fondo al mare. Vi erano raccolti tutti i testi di Atlantide. Era la biblioteca più antica che sia mai esistita, un patrimonio enorme. Se fosse sopravvissuta, forse oggi l’umanità sarebbe totalmente diversa, perché stiamo ancora riscoprendo molte cose che erano già state scoperte.
Questo califfo disse: «Se questa biblioteca contiene solo ciò che è racchiuso nel Corano, non è necessaria, è superflua; se invece contiene più di quanto c’è nel Corano, è fallace e va distrutta immediatamente». In entrambi i casi andava distrutta. Se i contenuti sono gli stessi del Corano, è superflua; perché mantenerla inutilmente? il Corano è più che sufficiente. E se dichiari che contiene più cose di quelle contenute nel Corano, quelle cose sono sicuramente sbagliate, perché il Corano è la verità. Reggendo il Corano in una mano, appiccò il fuoco con l’altra... in nome del Corano. Quel giorno, in cielo, Maometto deve aver pianto disperato, perché in suo nome veniva data alle fiamme quella biblioteca.

Questo è il primo tipo di religione. Fa’ sempre attenzione, perché questo tipo di fanatismo esiste in tutti: hindu, musulmani, cristiani, buddhisti, giainisti. Tutti devono stare attenti a non cascarci; solo così puoi ascendere a forme più elevate di religiosità.
Il problema con questo primo tipo di religione è che praticamente tutti vi siamo cresciuti; poiché è un nostro condizionamento, ci sembra pressoché normale. Un hindu cresce con l’idea che gli altri abbiano torto; anche se gli è insegnato a essere tollerante, è la tolleranza di chi sa nei confronti di chi non sa. Un giainista cresce con la convinzione che solo lui ha ragione: tutti gli altri sono ignoranti che vagano a tentoni nel buio. Questo condizionamento può divenire così profondo che puoi dimenticarti che è ‘m condizionamento e che devi innalzarti al di sopra di esso. Ci si può abituare a un certo condizionamento e cominciare a pensare che sia la tua stessa natura, o che sia la verità. Per cui bisogna stare molto attenti e scoprire in sé questa trappola, senza caderci.
Talvolta lavoriamo duramente pcr trasformare la nostra vita, ma continuiamo a credere nel primo tipo di religione. Nessuna trasformazione sarà possibile, perché ti stai muovendo in un contesto tanto meschino da non poter essere davvero religioso. Il primo tipo di religione è tale solo di nome, non bisognerebbe chiamarlo religione.
La sua caratteristica è l’imitazione. Questa tipologia si fonda sull’imitazione: devi imitare il Buddha, Cristo, Mahavira, comumque devi imitare qualcuno. Non essere te stesso•. sii qualcun altro! E se sei davvero testardo, puoi forzarti fino a essere qualcun altro.
Ma non riuscirai mai a essere qualcun altro. In profondità, non puoi esserlo. Resterai te stesso, tuttavia puoi farti tanta violenza da iniziare a sembrare qualcun altro.
Ogni persona nasce con un’individualità, una sua unicità, un proprio destino. L’imitazione è un delitto, è criminale. Se cerchi di diventare un Buddha, forse riuscirai ad assomigliargli.. camminerai come lui, parlerai come lui, ma avrai mancato il punto.. avrai lasciato sfuggire tutto ciò che la vita era pronta a darti. Il Buddha accade solo una volta. Non è nella natura delle cose ripetersi; l’esistenza è così creativa che non ripete mai nulla. Non puoi trovare nessun essere umano nel passato, nel presente o nel futuro, che sia esattamente identico a te. Non è mai successo. L’essere umano non è una macchina come le automobili Ford che escono dalla catena di montaggio. Tu sei un’anima individuale. L’imitazione è velenosa; non imitare mai nessuno, altrimenti sarai una vittima del primo tipo di religione, che non è affatto una religione.
Poi viene il secondo tipo di religione, basato sulla paura. L’uomo ha paura, il mondo è qualcosa di sconosciuto e noi vogliamo sentirci protetti e al Sicuro. Durante l’infanzia, il padre e La madre sono una protezione; e milioni di persone non crescono mai oltre l’infanzia: restano bloccate da qualche parte e hanno ancora bisogno di un padre e di una madre. Per questo Dio viene chiamato “il Padre” o “la Madre”. Quelle persone hanno bisogno di un genitore divino che le protegga: non sono abbastanza mature per stare da sole. hanno bisogno di sicurezze.
Forse avrai visto i bambini piccoli con il loro orsacchiotto o il loro giocattolo preferito, oppure una coperta, qualsiasi cosa che per loro abbia una personalità speciale.
Non è possibile sostituire quell’orsacchiotto; puoi dire al bambino che ci sono orsacchiotti più belli, ma non Serve. Esiste un rapporto d’amore tra il bambino e il “suo’ orsacchiotto; il suo orsacchiotto è unico, nonio puoi sostituire. Anche se è sporco, arriva a essere maleodorante e va in pezzi, il bambino continua a portarlo con sé. Non puoi sostituirlo con uno nuovo e pulito. Anche i genitori devono accettare e rispettare quell’orsacchiotto, altrimenti, il bambino si offende. Se la famiglia va. in viaggio, deve portare anche l’orsacchiotto, trattandolo quasi come un membro di famiglia. Sanno che è stupido, ma per il bambino è importante.
Che significato ha l’orsacchiotto per il bambino? In un certo senso è oggettivo. Esiste al di fuori del bambino, fa parte della realtà; di certo non è una semplice fantasia, un sogno, qualcosa di soggettivo. E non è soltanto oggettivo, perché molti sogni del bambino notano intorno a esso. E un oggetto carico di un’enorme soggettività. Per il bambino è praticamente vivo. Il bambino parla all’orsacchiotto, talvolta si arrabbia e lo getta via, poi dice: «Mi spiace» e lo riprende. ha una personalità, è praticamente umano. Senza l’orsacchiotto, il bambino non riesce a dormire; sì addormenta abbracciandolo, così si sente al sicuro. Se c’è l’orsacchiotto, il mondo è perfetto, tutto è a posto; senza l’orsacchiotto, il bambino è improvvisamente solo.
Molti bambini crescono fisicamente, ma non evolvono mai spiritualmente e hanno bisogno di orsacchiotti per tutta la vita. Le tue immagini di Dio nei templi e nelle chiese non sono altro che orsacchiotti.
Per cui; quando un hindu va nel tempio hindu, vede qualcosa che un musulmano non riesce a vedere. Il musulmano vede solo una statua di pietra, viceversa un hindu vede qualcosa che nessun altro può vedere: il suo orsacchiotto. E oggettivamente presente ma la sua realtà non è solo oggettiva. IL fedele proietta su di esso un’enorme soggettività; l’orsacchiotto opera come uno schermo.
Allo stesso modo, se sei un hindu, in un tempio gìainista non sentirai affiorare in te alcun senhmento di devozione, In certi casi potresti addirittura sentìrti leggermente offeso, perché le statue di Mahavira sono nude. Invece un giainista ha un enorme rispetto per esse: sono il suo orsacchiotto, si sente protetto
Quindi, ogni volta che hai paura, cominci a ricordare Dio, Il tuo Dio è un prodotto della tua paura. Quando stai bene e la paura è lontana, non hai di questi pensieri; non occorrono.
Il secondo tipo di religione è basato sulla paura: èqualcosa di malato, di praticamente nevrotico, perché la maturità sopraggiunge solo quando comprendi che sei solo, che devi essere solo e devi affrontare la realtà così com’è. Questi orsacchiotti transitori sono solo una tua fantasia; non ti aiuteranno. Se deve succedere qualcosa, succederà, l’orsacchiotto non. può proteggerti. Se la morte deve venire, verrà. Puoi continuare a invocare Dio, ma non potrai essere protetto. Stai solo invocando in nessuno, stai semplicemente dando voce alla paura; forse ti dà un p0’ di coraggio.
Forse la preghiera ti dà un po’ di coraggio in più, ma non c’è alcun Dio a risponderti. Non c’è nessuno che risponderà mai alla tua preghiera, se invece pensi che esista, puoi provare un p0’ di sollievo, di rilassamento.
La religione basata sulla paura è quella che dice:
«Non fare’>.., non fare questo, non fare quello. Infatti, la paura è negativa. I dieci comandamenti sono tutti basati sulla paura: non fare questo, non fare quello,
come se la religione consistesse unicamente nell’evitare le cose. Ci si richiude nelle sicurezze e nelle garanzie senza mai correre alcun rischio, senza. mai avventurarsi su sentieri pericolosi.. di fatto, senza darsi mai il permesso di essere vivi. Come il primo tipo di religione è fanatico, così il secondo è negativo. Ti rende rigido, ansioso. E la ricerca di una sicurezza impossibile da raggiungere, perché la vita è insicura; esiste in quanto rischio, pericolo e Sicurezza.
Le parole chiave per la religione basata sulla paura sono “inferno” e, naturalmente, “repressione”: «Non fare questo». Questa tipologia di persona ha sempre paura. E qualunque cosa reprimì, non te ne liberi mai; di fatto, ne sei più soggetto, perché reprimendo-la, la spingi più in profondilà nell’inconscio. Raggiunge le tue radici e avvelena tutto il tuo essere.
Ricorda: la repressione non è la via verso la libertà. La repressione è peggio dell’espressione, perché tramite quest’ultima ‘ma persona diventerà libera, un giorno o l’altro; è inevitabile. Viceversa? tramite la repressione si resta sempre ossessionati. Solo la vita ti dona libertà. Una vita vissuta ti dona libertà, Le parti non vissute della tua vita continuano a esercitare un’enorme attrazione e la mente insiste nel girare intorno a ciò che hai represso.
Una religione autentica ti libera dalla paura: lascia che questo sia il criterio. Se la religione crea in te paura, non è autentica religione.
il terzo tipo di religione si basa sull’avidità cosa strana è questa: tutto ciò che secondo queste religioni dobbiamo negarci in vita, in paradiso viene elargito ìn grandi quantità. Qui devi essere casto per raggiungere il paradiso, dove ti stanno aspettando bellissime ragazze sempre ferme all’età di sedici anni. I musulmani vietano di bere alcolici, ma nel loro paradiso scorrono fiumi di vino. Sembra assurdo. Se una cosa è sbagliata, è sbagliata; come può diventare buona e giusta in paradiso? In questo caso Omar Khayyam ha ragione
quando dice: «Se in paradiso ci sono fiumi di vìno, è meglio iniziare a fare pratica adesso, altrimenti lassù sarà difficile vivere. Facciamo un po’ di esercizio, per affinare il gusto e migliorare la nostra abilità». Omar Khayyam sembra più logico. In realtà, sta deridendo il concetto musulmano di paradiso; sta dicendo che l’idea in sé è stupida. Purtroppo la gente diventa religiosa per avidità.
Una cosa è certa: qualunque cosa accumuli qui ti sarà portata via; la morte te la prenderà. Quindi, la persona avida vuole accumulare qualcosa che la morte non può prendersi;
E una religione che dice: «Fai». Come la religione basata sulla paura dice: «Non fare», quella basata sull avidità dice: «Fai», «Fai questo». E come la parola chiave per la religione basata sulla paura è “inferno”, la parola chiave per la religione basata sull’avidità è “paradiso”. Bisogna fare di tutto affinché il mondo — l’altro mondo — e la felicità ultraterrena siano garantiti.
La religione avida è formale, ritualistica, ambizio~a, orientata sul desiderio; trabocca dì desideri. Considera, per esempio, l’idea musulmana, cristiana o hindu del paradiso. Le sfumature possono essere diverse, ma la comunque il desiderio di accumulare rimane. Adesso quella persona accumuli vìrtù: la virtù è la moneta dell’altro mondo. Continua ad accumulare virtù, così puoi vivere per sempre nell’altro mondo e dimorare nella lussuria in eterno.
Questo tipo dì persona è fondamentalmente mondano. Il suo concetto dell’altro mondo è solo una proiezione di questo: “fa” perché ha desideri, ambìzioni, brama di potere, ma le sue azioni non vengono dal cuore; sono una sorta di manipolazione.

Era inverno e Mulla Nasruddin, insieme al giovane fìglio, stava attraversando la campagna su un carro. Nevicava e il carro si ruppe; a fatica riuscire— no a raggiungere una fattoria e vennero invitati a fermarsi per la notte. La casa era fredda e l’attico che venne loro offerto era gelido come una ghiacdata. Dopo essersi spogliato fino a restare in mutande, il Mulla si rifugiò sotto un piumino e se lo tirò fin sopra la testa.
Il giovane era leggermente imbarazzato. «Scusa, papà» disse. «Non pensi che dovremmo dire le nostre preghiere, prima di andare a letto?»
11 Mulla tirò fuori un occhio dalle lenzuola e disse: «Figliolo, io ho sempre pregato in sovrappiù, proprio per fronteggiare situazioni come questa».

Tutto è solo in superficie. Avidità, paura e ignoranza sono solo in superficie. Questi sono tre tipi di religione che si mischiano tra loro. E impossibile trovare una persona clic appartenga assolutamente e puramente al primo, al secondo o al terzo tipo. Ovunque c’è avidità, c’è paura; ovunque c’è paura. c’è avidità; e ovunque ci sono paura e avidità, c’è ignoranza. Infatti, l’una non può esistere senza le altre. Per cui, non sto parlando di tipi umani “puri”, sto facendo delle classificazioni solo per aiutarti a capire meglio; in realtà, sono tutte mischiate tra loro.
Questi sono i tre tipi inferiori di religione. Non andrebbero chiamati “religione”.
Poi esiste il quarto tipo: la religione della logica, del calcolo, dell’astuzia. ~ la religione che dice: «Fai», sommato a: «Non fare»; è terrena, materialista, opportunista, intellettuale, teorica, libresca, tradizionale. E la religione dei pandit, degli studiosi che cercano di dimostrare Dio attraverso la logica, che pensano che i misteri della vita possano essere compresi usando la testa. Questo tipo di religione crea la teologia. Non è una vera religione, ma una sua sbiadita fotocopia; d’altra parte, tutte le religioni si basano sulla teologia.
Nel momento in cui al mondo fa la sua comparsa un Buddha, un Maometto, un Krishna o un Cristo, i pandit, gli studiosi, gli intellettuali si raccolgono intorno a loro, e iniziano a impegnarsi per scoprire:
“Cosa intende dire Gesù?”. Iniziano a dar vita a una teologia, a un credo, a un dogma, a una chiesa. Sono persone di grande successo, perché sono molto logiche. Non possono darti né luce né verità, ma ti danno grandi organizzazioni; ti danno la chiesa cattolica, la chiesa protestante. Ti danno grandi teologie che sono solo frutto dell’astuzia, che non riflettono nulla dell’esperienza reale; semplice lavoro intellettuale, elucubrazioni mentali. Il loro è un castello di carte: basta un soffio di vento per farlo crollare. E come se qualcuno cercasse di prendere il largo su questa barchetta di carta; sembra reale, la forma della barca è la stessa, ma è pur sempre fatta di carta. È già destinata ad affondare. La logica è urta barchetta di carta; la vita non può essere compresa attraverso la logica. Attraverso la logica nasce una filosofia, non la vera religione.
Queste quattro categorie sono ciò che di solito si intende con religione”.
La quinta, la sesta e la settima sono le religioni autentiche. La quinta è la religione basata sull’intelligenza; non sulla logica o sull’intelletto, ma sull’intelligenza. Ed esiste una differenza enorme tra l’intelletto e l’intelligenza.
L’intelletto è logico, l’intelligenza paradossale; l’intelletto è analitico, l’intelligenza sintetica. L’intelletto divide, taglia una cosa per capirla; la scienza si basa sull’intelletto, la dissezione, la divisione, l’analisi. L’intelligenza unisce le cose, ricava un Tutto dalle parti. Infatti, questa è una delle più grandi intuizioni; la parte esiste attraverso il Tutto, non viceversa. E il Tutto non è soltanto la somma delle parti, è qualcosa di più.
Per esempio, se porti una rosa da uno scienziato o da un esperto di logica, dicendogli: «Voglio capire questa rosa», cosa farà? La sezionerà e individuerà ogni parte che compone il fiore; alla fine il fiore sarà scomparso Al suo posto ci sarà una serie di flaconi con un’etichetta. Gli elementi sono stati separati, ma una cosa è certa: non ci sarà un flacone con l’etichetta “bellezza”.
La bellezza non è materiale né appartiene alle parti. Una volta dissezionato un Fiore, una volta persa La sua totalità, anche la bellezza è sparita. La bellezza appartiene al Tutto, è la grazia propria del Tutto; è più della somma delle parti. Se dissezioni un essere umano, la vita scompare; a quel punto hai solo un cadavere, conosci un corpo senza vita. Puoi scoprire quanto alluminio, ferro e acqua contiene; puoì portare alla luce tutti i meccanismi , i polmoni, i reni e via d dicendo .. ma mancherà una cosa: la vita. Quella è la parte più preziosa. Manca proprio ciò che in realtà volevamo capire; tutto il resto è presente.
Dov’è la fragilità? Dove sono la vivacità, il palpito della vita? Prima, quando il fiore era vivo! il contesto era del tutto diverso e la vita era presente: il fiore era colmo di presenza; la vita lo animava e il suo cuore palpitava. Tutte le partì erano presenti, ma non puoi dire che le singole parti sono la stessa cosa; non possono esserlo, perché le parti esistono nel Tutto.
L’intelletto seziona, analizza; è lo strumento della scienza. L’intelligenza è lo strumento della religione: essa unisce le parti. Per questo abbiamo chiamato Yoga una delle più grandi scienze della spiritualità. Yoga indica una metodologia per unire, per mettere insieme le cose. il divino è la totalità più grande che ci sia, è tutte le cose messe insieme. il divino non è una persona, ma una presenza; la presenza del Tutto che opera in profonda armonia: gli alberi, gli uccelli, la Terra, le stelle, la luna, il sole, i fiumi, gli oceani... ogni cosa. Quella totalità è il divino. Se la sezioni. non lo troverai ma prova a sezionare un uomo: non troverai la presenza che Io rendeva vivo. Prova a sezionare il mondo: non riuscirai a trovare quella presenza che è il divino.
L’intelligenza è il metodo per unire le cose. Una persona intelligente è molto sintetica; è sempre alla ricerca di una totalità più elevata, perché li significato risiede sempre in quel Tutto superiore. Una persona simile cerca sempre qualcosa di più elevato, in cui l’inferiore si dissolve e opera come urta parte, diventa una semplice nota nella melodia generale; dà il suo contributo all’orchestra dei Tutto, ma non ne è separato. L’intelligenza si muove verso l’alto, l’intelletto verso il basso. L’intelletto mette a fuoco le cause.
Per favore, segui ciò che sto dicendo; è un punto delicato.
L’intelletto focalizza le cause, l’intelligenza va allo scopo. L’intelligenza si muove nel futuro, l’intelletto nel passato. L’intelletto riduce ogni cosa al minimo comune denominatore. Se gli chiedi cos’è l’amore, l’intelletto risponderà che non è altro che sesso, ovvero il minimo comune denominatore. Se gli chiedi cos’è la preghiera, risponderà che è solo sesso represso.
Se chiedi all’intelligenza cos’è il sesso, Li risponderà che non è altro che il seme della preghiera è amore in potenza. L’intelletto riduce ogni cosa a quella più bassa. Se gli chiedi cos’è un fiore di loto. ti risponderà che è solo un’illusione; la realtà è L fango, perché il loto esce dal fango e poi vi ritorna, E fango è la realtà, il loto è solo un’illusione. Il fango resta, il loto va e viene. Chiedi all’intelligenza. Cos il fango e ti risponderà: «È il fiore di loto in potenza». In questo caso il fango scompare e sbocciano milioni di fiori di lato.
L’intelligenza si spinge sempre più in alta; il suo sforzo è interamente proteso al raggiungimento dell’Assoluto del culmine dell’esistenza. Infatti, le cose possono essere spiegate solo attraverso ciò che è più elevato, non attraverso ciò che è inferiore. Attraverso I1rtferìore non spieghi, svilisci. E quando l’inferiore diventa troppo importante, tutta la bellezza e la verità vanno perse; tutto ciò che ha significato è smarrito. A quel punto scoppi a piangere: «Dov’è il significa Io della vita?».
In Occidente la scienza ha distrutto ogni valore, riducendo tutto alla materia. Oggi tutti si chiedono quale sia il. significato della vita, perché il significato è nel Tutto più elevato. Per esempio, poiché adesso sei solo, ti chiedi: «Qual è il senso della vita?». Ma poi ti innamori di una donna e inizi a sentire che la tua vita ha un significato. A quel punto due persone sono divenute una sola: ti sei innalzato un pò’. Una persona da sola è a eri livello leggermente inferiore rispetto a una coppia. Nella coppia due persone si sono fuse, due forze opposte si sono incontrate: le energie maschile e femminile. Ora siamo più vicini a un cerchio.
Ecco perché in India abbiamo il concetto di Ardhanarishwar. Shiva è dipinto come mezzo uomo e mezza donna. 11 concetto di Ardhanarishwar rivela che l’uomo e la donna, da soli, sono una metà. Quando un uomo e una donna si incontrano in amore profondo, sorge una realtà più elevata. Di certo questa realtà è più grande e complessa, perché due energie si stanno incontrando.
Poì nasce un bambino e si forma una famiglia:
significato si accresce. Ora il padre sente che la sua vita ha senso: deve mantenere il figlio. Ama il figlio lavora duramente, ma il lavoro non è più “lavoro Lavora per il figlio, per la donna. che ama, per la casa. Il lavoro non è più un peso che l’opprime, ogni peso è scomparso. Stanco per la giornata di lavoro l’uomo torna a casa danzando. Quando vede il sorriso del figlio, è felicissimo. Una famiglia è un unità più elevata di una coppia e così via. E il divino non è altro che la comunione deI Tutto, la famiglia più grande che ci sia; diventi parte di un’unità più grande, più vasta di te. Il significato nasce non appena a diventi parte di un’unità più grande.
Quando un poeta scrive una poesia, si crea significato perché il poeta non è solo: ha creato qualcosa.
Quando un ballerino danza, si crea significato; quando una madre partorisce un bambino, si crea significato. Se sei solo, tagliato fuori da tutto il resto, isolato come un’isola non hai senso. Unito agli altri acquisisci senso. Più grande il Tutto, maggiore il significato.
questo livello di comprensione, il divino è il Tutto più grande che si possa concepire, e senza di esso non potrai raggiungere il significato più elevato. Dio non è una persona; non è seduto da qualche parte. Quelle idee sono semplicemente stupide. Dio è la presenza totale dell’esistenza, l’essere, il fondamento stesso dell’essere. Il divino esiste ovunque ci sia unione, ovunque ci sia Yoga, prende vita il divino. Per esempio, stai camminando da solo e il divino è profondamente addormentato; poi, all’improvviso incontri qualcuno e sorridi: il divino si è risvegliato, perché è comparso l’altro. Il tuo sorriso non è isolato, è un ponte; hai gettato un ponte verso l’altro. Anche l’altro ha sorriso, c’è stata una risposta. Tra voi sorge quello spazio chiamato “il divino”: una vibrazione leggera. Quando ti avvicini a un albero e ti siedi sotto di lui, dimenticando completamente la sua esistenza, il divino è profondamente addormentato; poi, all’improvviso guardi l’albero e senti esplodere un sentimento, provi qualcosa per lui: il divino è sorto. Ovunque c’è amore, c’è il divino; ovunque c’è risposta, c’è il divino. Il divino è lo spazio: esiste ovunque c’è unione. Ecco perché si dice che l’amore è la possibilità più pura di percepire il divino, perché rappresenta l’unione più sottile delle energie che passa esistere.
Da qui nasce l’idea sottolineata da alcune tradizioni mistiche secondo cui l’amore è Dio: «Dimenticati di Dio, l’a more è sufficiente. Ma non dimenticare mai l’amore, perché Dio da solo non basta». L’intelligenza è discriminazione, comprensione. “Verità” è la parola chiave, sat; chi procede attraverso l’intelligenza procede verso sat, la verità.
Più elevato dell’intelligenza è il sesto tipo di religione. Io la chiamo la religione della meditazione.
La meditazione è consapevolezza, spontaneità, libertà. Essa è non-tradizionale, radicale, rivoluzionaria, individuale. La parola chiave è chit, corisapevolezza. L’intelligenza è pur sempre la tonta più pura ed elevata di intelletto. La scala è la stessa. L’intelletto percorre verso il basso quella stessa scala, l’intelligenza la sale verso L’alto; comunque la scala è sempre la stessa. Con la meditazione, la scala viene eliminata; ora non ci sono più movimenti su quella stessa scala, né verso l’alto nè verso il bassa Adesso è presente soltanto uno stato di non-movimento interiore, di abbandono, di immersione in se stessi, uno sprofondare all’interno.
L’intelletto è orientato verso l’altro, anche l’ intelligenza è orientata verso l’altro. L’ intelletto disseziona l’altro, mentre l’intelligenza ti unisce a lui: entrambi comunque sono focalizzati sull’altro. Quindi, se mi hai seguito, avrai capito che per me i primi quattro tipi di religione non sono tali: sono pseudoreligioni. La religione autentica comincia dal quinto tipo. Il quinto tipo è la religione autentica del tipo più basso, ma quantomeno è reale.
Il sesto tipo di religione è quello della meditazione, dalla consapevolezza, chit. Semplicemente, si va dentro se stessi. Ogni direzione, ogni dimensione viene abbandonata. Si cerca semplicemente di essere se stessi, si tenta semplicemente di essere. E qui, nel sesto tipo, che incontriamo lo Zen. La parola stessa Zen viene da dhyana,, meditazione.
Poi viene il tipo più elevato, il settimo: la religione dell’estasi, del samadhi, dell’illuminazione. Così come la parola chiave del quinto tipo è sat, verità, e del sesto tipo, la religione della meditazione, chit, consapevolezza, allo stesso modo il settimo e



più elevato tipo di religione ha come parola chiave arnind, beatitudine, estasi. Tutte insieme, formano la parola chiave saI chitananda: verità, consapevolezza, estasi.
Il settimo tipo è gioia, celebrazione, canto, danza, estasi: anand. La meditazione diventa estremamente gioiosa... infatti una persona può anche essere meditativa, eppure diventare triste. Una persona meditativa può diventare molto silenziosa e potrebbe lasciarsi sfuggire la beatitudine. Infatti, la meditazione può renderti silenzioso e assolutamente immobile ma, se al suo interno non si manifesta la danza, manca qualcosa. La pace va bene, è splendida, ma in essa manca qualcosa: la beatitudine. Quando la pace liti-zia a danzare, è beatitudine. Quando la pace diventa attiva e straripante, è beatitudine. Quando la beatitudine è racchiusa in un ,ne, è pace. E quando il seme si è schiuso. e non solo: quando l’albero è ricoperto di fiori e il seme è diventato un fiore,, quella èdiurninazione. Questo è il tipo più elevato di religiosità. La pace deve danzare e il silenzio cantare. E se la tua realizzaiione più profonda non si: trasforma in una risata, manca ancora qualcosa. Qualcosa va ancora fatto.

domenica 28 ottobre 2007

Stralci di pensieri...

Ogni processo che riguardi un essere consapevole comprende:
Nascita… vita…. Morte
Tre parole e concetti conosciuti. Abbiamo un’ampia consapevolezza della prima e dell’ultima ma di quello che stà in mezzo no, purtroppo.
Questo pensiero fa parte di una serie di “intuizioni”, frammenti che si presentano nella mente spontaneamente e sempre in momenti poco profiqui.
Per esempio mentre stai guidando nel traffico e sei in ritardo per un importante appuntamento.
Capisci dentro di tre al volo che si tratta di una “intuizione importante”, qualcosa da approfondire assolutamente con meditazioni profonde ed a questo punto il minimo da fare è annotarsi in qualche modo questi frammenti che altrimenti andrebbero perduti nell’oblio.
Quasi sempre non mi annoto nulla ma il pensiero si ripropone in altri momenti, come questo in cui scrivo interrotto da altre decine di attività e quindi in modo poco lucido e preciso e piuttosto “rigidamente mentale” .
Questo tipo di ragionamento, piuttosto lineare e razionale è facilmente assimilabile da chiunque ma non produce alcun mutamento in chi lo legge. La vera rivoluzione è “mischiare” opportunamente i concetti , i ragionamenti in modo creativo per dar luogo ad un movimento del cuore, in chi lo legge, un’emozione che genera nuovi punti di vista...

sabato 20 ottobre 2007

Lettera al sottosegretario alle pres. del consiglio Levi

Allego la mail inviata ora al nostro dipendente Levi:



Caro Sig. Levi

Il suo cognome m'incute molto rispetto pensando al grande Primo Levi ed alla sua grande e preziosa testimonianza di un periodo in cui la libertà veniva messa sotto i piedi con la scusa di creare una civiltà migliore, con regole ferree applicate alla lettera. Non voglio certo con questo paragonarla ad un così grande suo omonimo e neppure ovviamente screditare in alcun modo il suo operato facendo dei confronti. Ritengo però doveroso testimoniare in modo FERREO la mia totale disapprovazione al disegno di legge che spero non nasca mai. Credo che tale iniziativa sia veramente ridicola e anticostituzionale in quanto ognuno debba essere libero di esprimersi anche in rete. Volete fare iscrivere a qualche registro di editoria anche chi scrive un suo diario ogni sera a casa? In effetti qualcuno potrebbe sempre leggerlo e divulgarlo ! Con tutte le problematiche URGENTI e IMPORTANTI ritengo veramente assurdo questo rigetto della politica probabilmente causato dalla reazione di qualche lobby dell'informazione che teme l'incremento dell'uso della rete quale strumento alternativo e molto più libero (soprattutto di pubblicità). Non credo leggerà mai questa mia mail, anzi ne sono sicuro ma la mia coscienza è molto più limpida ora che le ho semplicemente esposto alcune mie opinioni (per lei ovviamente ininfluenti). Grazie e buon lavoro.

PS: siccome ritengo lei sia un mio dipendente in quanto pagato con le mie tasse gradirei comunque una risposta.

Allego mio commento sul MIO blog , con allegato quanto pubblicato da Beppe Grillo sull'argomento:

Il governo prodi ha decretato la fine della libertà sulla rete


Forse sono finiti i bei tempi in cui ognuno di noi collegandosi ad internet può leggere e scrivere riguardo ogni argomento pubblicando informazioni e inserendo le proprie opinioni.
Ormai è quasi una moda aprire i famosi blog o forum, in cui gruppi più o meno grandi di persone leggono e scrivono su diversi argomenti in tutta libertà e solo con la restrizione della decenza personale e delle possibilità legali e della privacy.
Stà al libero giudizio di chi legge di porre o no attenzione a ciò che stà appunto vedendo, usando lo spirito critico che abbiamo assorbito con l'esempio dato dalla nostra esperienza di vita, dai grandi che ci hanno preceduto.
La censura è sempre fastidiosa.... è come tagliare una fetta di torta con una falciatrice.
E' come se da domani ci dicessero che il vino è fuorilegge ma per una giusta causa: non ci sarebbero più incidenti stradali causati dall'assunzione di questa bevanda!
Vuoi mettere ?
Preferisco usare IL MIO SENSO CRITICO che quello di Prodi.
CENSURA A INTERNET ??? NO GRAZIE
Alex O.





Dal blog di Beppe Grillo www.beppegrillo.it

19 Ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete


Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it


sabato 13 ottobre 2007

Siamo quasi all'ultima goccia...?


Pubblico le parole di Grillo che non potevano essere più appropriate per descrivere quello che è e dovrebbe essere l'ultima goccia che fa traboccare il vaso di Mastella.
A questo punto un personaggio del genere dovrebbe assolutamente DIMETTERSI per salvare quel briciolo di dignità che gli può rimanere e non far fare all'Italia queste figure di merda...

"
ceppalonico ha percorso la Fifth Avenue di New York per il Columbus day.
Una fascia di “honored guest” intorno al corpo, seduto su una Ghibli bianca più piccola di lui, ha sfilato come una bestia rara. Sembrava il cartone di Magilla il gorilla su una utilitaria. I bersaglieri hanno suonato “Va pensiero”, poi l’Inno di Mameli e dalla tribuna un tenore ha cantato “Vincerò”.
Il ministro in trasferta, scortato solo da quattro guardie del corpo, ha sfidato il terrorismo su una macchina scoperta. Da lontano, date le sue dimensioni, sembrava su un triciclo. Le sua statura internazionale è venuta fuori quando ha salutato “quattro stronzi” con un “vaffanculo”. Erano degli italiani con cartelli a favore di De Magistris. Il magistrato per il quale il Csm, non trovando motivi di urgenza nella richiesta di trasferimento, ha rinviato la decisione a dicembre.
Il coraggio di Mastella di fronte ai terroristi che lo perseguitano in patria e all’estero va premiato. Il Consiglio dei ministri deve dotarlo di una “mastellamobile” di proporzioni adeguate e vetri antiproiettile."

martedì 25 settembre 2007

Tratto da "Il blog di Mastella" ovvero divertirsi con il qualunquismo..

Scusate ma ormai divesta d'obbligo ogni giorno dare una sbirciatina al blog del nostro amico Mastella e il post che vi pubblico qui sotto è veramente incredibile...
Ce ne fossero di famiglie così in Italia...sai che futuro?
No comment... lascio a voi ogni commento:

"
Scrivo da casa. Rilassandomi un po' al termine di una settimana durissima e stressante che ha visto ricominciare in tv "Anno Zero" con un violento attacco contro di me. D'altra parte la scorsa stagione la trasmissione si era conclusa con un attacco sempre a me. In linea dunque. Come se io sia l'emblema del Male. Sono io il Male d'Italia? Una settimana piena d'amarezza, ma anche di tanta solidarietà per fortuna. Dalla polizia penitenziaria a chi mi conosce per ciò che sono e che faccio, alla gente per strada che mi ha fermato per salutarmi e parlarmi. Certo dopo una settimana in cui il volume di fuoco sparato nei miei confronti è stato quello che è stato c'è anche in giro chi mi guarda in cagnesco. Vi racconto un episodio emblematico. Emblematico anche della superficialità di giudizio e dei luoghi comuni nei miei confronti.
Ero al ristorante a Napoli ieri, con mia moglie e alcuni amici. Al tavolo accanto due coppie mi guardavano e parlavano tra loro in inglese. Una coppia era americana di origini cinesi, l'altra italiana. La coppia italiana si lamentava della politica e spiegava all'altra, sempre in inglese, tutto ciò che non va in questo paese. Poi indicando me hanno detto altre cose e mi hanno additato come uno della Casta di intoccabili. E giù giudizi sommari e duri. Mia moglie che capisce bene l'inglese e lo parla altrettanto bene ha fatto allora una di quelle cose che solo una moglie può fare. Si è alzata dal tavolo e si è avvicinata alle due coppie presentandosi, e difendendo il marito: State parlando di mio marito, e ne state parlando molto male. Lo conoscete? Ha fatto qualche cosa in particolare che volete discutere? Parliamone subito. Ditemi, che vi si possa rispondere..." Da qui è partita una conversazione in cui, essendomi aggiunto anche io, è andata avanti per un po'. Lui era un professore di Potenza, arrabbiato contro tutti e tutto, fan di Grillo ed elettore di sinistra deluso e amareggiato. Si è lamentato con me che si fa troppo poco per il Sud,( " e lo dice a me? - ho risposto -come se ci fossero altri politici oltre a me a tentare di portare il discorso politico sul meridione..) e che il nostro paese non capisce l'importanza dei mercati stranieri. Che non facciamo abbastanza per sfondare in Cina, ad esempio. E dire invece che gli imprenditori italiani si stanno dando da fare in quella direzione. E' finita che si sono voluti fare una fotografia insieme a me. Questo episodio però è anche un sintomo che esiste ormai una convinzione diffusa e un pò superficiale delle cose che non vanno bene in Italia. Una vena di qualunquismo che si mischia all'antipolitica e a proteste giuste e che le soverchia."

mercoledì 19 settembre 2007

Chi vuol fare il direttore del TG ?

Valerio Mazza: un nome come altri che forse non dice nulla a gran parte dei cittadini.
Invece è una persona importante, perlomeno per chi guarda il TG2, perchè è il suo direttore.
Secondo voi quanto guadagna un direttore di un tg in Rai ? Non credo poco, sicuramente più di noi poveri cittadini lavoratori "normali".
Lui però può far dire qualsiasi cosa, può filtrare le informazioni, può dare risalto all'una o l'altra notizia, magari distorcendo la verità a suo favore, o a favore di qualche suo "amico".
Evidentemente il comico Beppe Grillo non è un suo amico. Uno che con un blog comunica e fa comunicare 200.000 persone al giorno! Uno che dice quello che pensa sempre e comunque e scrive quello che vuole in un posto dove NESSUNO può controllare le notizie!
Uno così non può essere certo simpatico a Valerio Mazza, direttore del TG2.
E fin qui nulla di strano. Ma se un giorno questo sconosciuto Valerio Mazza improvvisamente se ne esce con un editoriale, parlando agli italiani in piedi con gli occhi preoccupati, allora?
Ma se no sbaglio il canone Rai lo paghiamo tutti per avere un'informazione libera e non soggetta ad un uso privato, o sbaglio ?
Chi paga lo stipendio di questo direttore ? Noi, quindi anche lui è un nostro dipendente...
Ecco l'inghippo! Ho capito! L'editoriale è stata la risposta dei nostri dipendenti: davvero deludente.
http://www.beppegrillo.it/
http://www.youtube.com/watch?v=tGpyTg8AT8U&locale=en_US&persist_locale=1

L'angolo del buonumore III ...ridiamoci su...

1. Cosa dice una prostituta svedese dopo avere fatto cinquanta bocchini? "Stoccolma"!

2. Cosa fa una mucca con il fucile a tracolla? Vaccaccia!

3. Cos'è quella cosa che è gialla e se premi un bottone diventa rossa? Un canarino nel frullatore!

4. Cosa fa un cammello che lavora tanto? Sgobba!

5. Cosa dice un cane davanti a un albero di Natale? "Finalmente hanno messo la luce al bagno"!

6. Cos'è meglio di una gatta morta sul pianoforte? Una topa viva sull'organo!

7. Cosa pensa un elefante quando vede un uomo nudo? "Ma come farà a bere?"!

8. Cosa usano gli elefanti come pantofole? Le pecore!

9. Cosa usano le elefantesse come assorbenti? Sempre le pecore!

10. Cosa usano le elefantesse se vogliono avere una combinazione di assorbente e vibratore? Una pecora epilettica...

11. Cosa fa un panino quando ha freddo? Si imbottisce e va alla tavola calda!

12. Cosa fa una gallina a Malta? L'Ovomaltina!

13. Cosa fa un gatto davanti all'edicola? Aspetta Topolino!

14. Cosa fanno due maiali sul divano? I porci comodi!

15. Cosa dicono gli sgombri agli altri pesci? "Sgombrare, sgombrare"!

16. Cosa fa un pesciolino rosso in una bottiglia di acqua minerale? Lo squalo, perché si è gasato!

17. Cosa dice una scimmia con la diarrea? "Macaco addosso"!

18. Cosa fa un porcospino con un serpente? Del filo spinato!

19. Cosa dice un uccellino dentro a un computer? "Chip"!

20. Cosa fa un ornitologo quando si reca al lavoro? Timbra il cardellino!

21. Cosa ci fa una suora su una Ferrari? Va da Dio!

22. Cos'è un ginecologo? Uno che lavora dove gli altri si divertono!

23. Cosa mangiano i fantasmini appena nati? L'ecto-Plasmon!

24. Cosa fa una cassiera con due automobiline? Uno scontrino!

25. Cosa c'è scritto sulla lapide di uno morto dopo aver usato una pillola di Viagra? "Com'è venuto se n'è andato"!

26. Cos'è una battuta? La tuta di Batman!

27. Cos'è la bile? Non posso dirlo: è un secreto!

28. Cos'è un calvario? Una serra dove si coltivano pelati!

29. Cosa mangiano i cannibali a Pasqua? Le donne incinte, così trovano la sorpresa dentro!

30. Cosa si ottiene versando dell'acido nitrico sulla schiena di un cavallo? Un nitrito e un precipitato di calcio!

31. Cosa fa un tricheco davanti alla panetteria? Aspetta la focaccia!

32. Cosa fa un cancro nel cervello di un calciatore? Muore di fame!

33. Cosa c'è scritto sul fondo delle lattine di Coca-Cola vendute nelle caserme dei Carabinieri? "Aprire dall'altro lato"!

34. Cosa dice la carta igienica al panino? "Ci vediamo all'uscita"!

35. Cos'è il ciclo liturgico? La bicicletta del prete!

36. Cosa fanno trecento cinesi sotto una pressa? Le Pagine Gialle!

37. Cosa fanno due cagliaritani il 20 settembre? I sardi di fine stagione!

38. Cosa fa un abitante di Saronno quando rimane deluso? Resta con l'amaretto in bocca!

39. Cos'è che ha quattro gambe e un braccio? Un dobermann in un asilo nido!

40. Cos'è l'apice? Un animalice che fa il mielice!

41. Cos'è un cavillo? Un animalillo che tritta e galippa!

42. Cos'è il cognac? Il maric della sorec!

43. Cos'è il merluzzo? Un uccelluzzo che fischiuzza!

44. Cos'è la mutua? La donnua che non parlua!

45. Cos'è un ormone? L'improntona di un piedone!

46. Cos'è il vermuth? Un animaluth che strisciuth (oppure un liquore a base di vermi)!

47. Cosa fa una cavalla arrapata in riva al mare? Aspetta i cavalloni!

48. Cosa fa uno spermatozoo con la valigia? Si leva dai co****ni!

49. Cos'è un equinozio? Un cavallo che non lavora!

50. Cosa fanno otto cani in mare? Un canotto!

51. Cosa fanno i galli al mare? Galleggiano!

52. Cosa fanno dodici esquimesi? Un esquianno!

53. Cosa fanno mille fotogrammi? Un fotochilo!

54. Cosa fanno cento galline sotto a un monte? Una galleria!

55. Cosa fanno due a letto? Venti al chilo!

56. Cosa fa un pomodoro al mattino? S'alsa! E la patata? Pure!

57. Cosa fa una rosa senza spine? Va a pile!

58. Cosa fa un drogato in lavatrice? Il bucato!

59. Cosa diventa il formaggio dopo un mese? Forgiugno!

60. Cosa fa un'ape sul tetto? La-petegola!

61. Cos'è la Kodak? La fine del Kanek!

62. Cosa fa una lebbrosa sul Colosseo? La marcia su Roma!

63. Cosa fa una molla in aeroporto? Boeing boeing boeing...

64. Cosa direbbe mio nonno se fosse ancora vivo? "Fatemi uscire dalla bara"!

65. Cosa ci fanno un paio di occhiali in una stanza vuota? Le lenti da sole!

66. Cosa fa un pilota barbuto che cade con l'aereo? Si rade al suolo!

67. Cosa canta un puffo sotto la doccia? "Ce l'ho grande, ce l'ho blu"!

68. Cosa fanno sotto l'albero di Natale il Re di Spagna e la Regina d'Inghilterra? I regali!

69. Cos'è questo: "plic, plic, plic"? Un rubinetto che perde! E cos'è questo: "alé oh-ooh, alé oh-ooh"? Un rubinetto che vince!

70. Cosa sono quei rilievi intorno ai capezzoli femminili? È braille, c'è scritto "Succhia qui"!

71. Cosa fa una ragazza inesperta dopo aver succhiato un uccello? Sputa le piume!

72. Cosa ci faceva uno sputo sulla scala? Saliva!

73. Cosa fanno gli uomini italiani dopo aver fatto l'amore? Il 5% si gira dall'altra parte e dorme; il 9% si alza e va in cucina a bere un bicchiere; il 15% fuma una sigaretta; il restante 71% si alza, si riveste e torna a casa dalla moglie!

74. Cos'è un tartUFO? Una tartina volante non identificata!

75. Cosa rappresenta il 740 in Italia? Al nord il modulo delle tasse, al centro il modello della Volvo, al sud le 8 meno 20!

76. Cos'hanno in comune una donna intelligente e uno yeti? Sono delle leggende!

77. Cosa fa un chicco di caffè in un treno? L'espresso!

78. Cosa fa una macchina che corre a tutta birra? Si ubriaca!

79. Cos'è il bullone? Un dilupo plofondo plofondo!

80. Cos'è la cosa peggiore nelle Ferrovie dello Stato? Lo stato delle ferrovie!

81. Cosa fa una pesca in fondo al mare? La pesca subacquea!

82. Cosa fa Noè con i piedi fuori dall'arca? Un pediluvio!

83. Cosa ci fa Babbo Natale in un campo da calcio? Dona-doni!

84. Cosa ha detto Diana quando Dodi le ha mostrato l'anello? "Non è che stiamo correndo un po' troppo!?"!

85. Cosa fa un cammello su un budino? Attraversa il dessert...

86. Cosa produce una mucca pulita? Il latte detergente!

87. Cosa prepara una cuoca felice? Un brodo di giuggiole!

88. Cos'è il metano? 1/2 CuLo.

89. Cosa fa un vampiro con un morto in mano davanti all'obitorio? Restituisce il vuoto!

90. Cos'è l'azoto? L'ultima lettera dell'alfaboto!

91. Cosa dicono due gatti quando fanno la pace? 'mici come prima!

92. Cosa ha detto Clinton quando ha saputo delle accuse da parte di Monica Lewinsky? "Lo sapevo che non tiene mai la bocca chiusa"!

93. Cos'è l'acetone? Un condimento per l'insalatone!

94. Cosa dice il ginecologo alla paziente quando se ne va? "Arrivedergliela"!

95. Cosa fa una città ricoperta d'origano? La Spezia!

96. Cosa dice un gatto a 200km/h in autostrada? "Meeeeeaaaaaawwwwwhhhh"!

97. Cosa hanno in comune il Viagra e Disneyland? Un'attesa di due ore per un giretto di due minuti!

98. Cos'è il punto interrogativo? Un punto esclamativo che si è chinato per vedere se c'ha ancora il punto!

99. Cosa dicono le prostitute di Como? "Ac-como-diamoci"!

100. Cos'è l'ozio? Il padre dei miei c'ugini!

101. Cosa fa l'albero maestro su un veliero? Spiega le vele agli altri alberi!

102. Cosa fa un dormiglione a Mosca? Russa!

103. Cosa fa un ginocchio sullo scivolo? Rotula!

104. Cosa succede quando si telefona al 211? Che arrivano i Carabinieri a marcia indietro!

105. Cosa regalano le lesbiche alle loro fidanzate il giorno di San Valentino? Nuove pile!

martedì 18 settembre 2007

Politici italiani: avete ancora una chance!

Questo titolo è riportato su "Il Campanile" organo di stampa dell'UDEUR on line:

"Monito del Papa «Lo stato vegetativo è vita»
Eutanasia, il Pontefice approva la risposta del dicastero vaticano "

Questo vuol dire che tutti i politici attualmente al governo e all'opposizione ( a parte qualche eccezione) hanno ancora una possibilità !
Non stacchiamogli la spina , anche se sono dei morti, secondo il Papa sono ancora vivi!

C'è da dire che il costo di mantenimento per tenerli in vita è davvero molto alto e mi chiedo se parte di questi soldi fossero investiti nel cosiddetto terzo mondo cosa succederebbe.
Forse sarebbe il modo per cambiare le regole di una società che stà legittimando l'omicidio del più ricco sul più povero ?

Il Blog di Mastella II ... Il ritorno...

Questo post apparso oggi è proprio uno spasso...
Avete presente i bambini dell'asilo quando vengono rimproverati dalla maestra e si difendono dicendo "lo fanno tutti" , "anche lui l'ha fatto", "lui è peggio di me! "
Possibile che una persona del genere sia Senatore e Ministro di Grazia e Giustizia?
Ma che figura ci facciamo col mondo?
..."Rabbrividiamo!"...

Potete vederlo sul sito: http://clementemastella.blogspot.com/

Titolo Post: Grillo? Un delinquente senza cuore.:
Testo:
"Nel suo blog Grillo continua ad attaccarmi. Prima voleva garantire assistenza legale ai parenti vittime di assassini usciti grazie all'indulto e trasformatisi in belve feroci. Poi ha deciso di raccogliere queste sofferenze in un libro bianco.
Per me Grillo è un delinquente senza cuore. Come definire chi si propone di strumentalizzare il dolore ultragiustificabile di chi ha perso amici, affetti, parenti per omicidi terribili attribuendo la responsabilità di quel dolore all'indulto? Come se l'indulto stesso fosse la causa di un omicidio, come se chi ha votato in Parlamento il provvedimento possa essere corresponsabile dell'omicidio in questione. Un assassino è tale, indulto o non indulto.
Per me Grillo è un ignorante costituzionale. Come definire chi finge o fa finta di non sapere che a proporre l'indulto è stato tutto il Parlamento e non solo il ministro della Giustizia?. Io ritengo che il provvedimento sia stato giusto e non scarico certo la responsabilità sugli altri. Ma la proposta è del Parlamento.
Per me Grillo non arriva alla vita di Benigni. Viva Benigni!

P.s. Mi sembra chiaro ora, e non era un segreto neanche prima, che Grillo punti a una presenza politica nazionale forte. Ce la farà a fare le liste? Vedremo. Ma la politica c'entra eccome."


Una cosa giusta c'è: "La politica c'entra eccome"
Infatti è vero, la politica non è quella serie di clientelismi e bagarre di spartizionismo dei partitini come l' UDEUR ma ben altra cosa:
è prestare anni della propria vita togliendoli alla propria professione per migliorare l'amministrazione della cosa pubblica, dare il proprio contributo alle grandi scelte che la società deve fare, con la profonda coscienza che contraddistingue i grandi statisti.
Li avete presente? : Vi sembrano simili a Mastella?

lunedì 17 settembre 2007

Il Blog di Mastella.... ma chi è il vero comico?

Pubblico uno dei tanti post presenti sul blog di Mastella ( un mio vicino di blog, ma Ministro di Grazia e Giustizia).
Per chi non lo conoscesse ricordo solo due cose:
quello che ha firmato la legge sull undulto
quello che ha festeggiato 20 anni di politica con un party...

Mi chiedo veramente chi è il comico fra lui e Grillo...nel senso di chi fa più ridere...
il sito di Mastella è : http://clementemastella.blogspot.com/
visitatelo se siete di cattivo umore!

Post di Mastella:
"Scrivo due cose sulle case, per cui sono stato chiamato in causa sui giornali, e sulla cosiddetta Casta di privilegiati.
Primo agomento: se avessi voluto comportarmi male in tutti questi anni di politica passati in primo piano, non mi troverei oggi senza soldi da parte. Io ho investito i sacrifici di una vita, dopo tanti anni di affitto a Roma, in una casa di 85 metri quadri. Avrei potuto condurre una vita diversa, scorretta e disonesta e, dopo tanti anni in posizioni di potere, comperare decine di case o farmele regalare. Capisco anche che fare questo discorso è assurdo, perchè uno non è che si può vantare di essersi comportato correttamente. Farlo è infatti ciò che ci si attende da noi politici. Ma non si può neanche restare freddi e distaccati davanti alle accuse di comportamenti disonesti quando la propria vita è stata condotta respingendo i facili compromessi in nome del rispetto dei valori dell'onestà e del rigore.
Secondo agomento: il diritto di prelazione, che non è il privilegio di una Casta "d'intoccabili" ma un diritto di molti italiani che si sono trovati in uguale posizione, mi ha consentito di investire dei soldi anche per piccole metrature per i figli. Problemi comuni a molti cittadini come potete vedere e affrontati, ripeto, con i "privilegi" di moltissimi inquilini che si sono trovati nelle mie condizioni. E nel rispetto delle leggi. E risponderò, a chi metterà in dubbio la veridicità di quanto dico, in ogni modo."



Mia risposta ( ovviamente non pubblicata):
Se è così sicuro di ciò che dice perchè non pubblica sul suo blog la sua dichiarazione dei redditi ?
In questo modo chiunque potrà valutare veramente se Lei corrisponde a questa sua descrizione:
"Primo agomento: se avessi voluto comportarmi male in tutti questi anni di politica passati in primo piano, non mi troverei oggi senza soldi da parte. Io ho investito i sacrifici di una vita, dopo tanti anni di affitto a Roma, in una casa di 85 metri quadri."
Nessuno vuole farLe un processo naturalmente, è Lei stesso che si stà condannando da solo con questo blog.
Mi creda non ho nessun rancore verso Lei e nessun'altro della politica e non credo che Lei sia un "privilegiato".
Però nella mia vita ho imparato che l'ipocrisia spesso è l'anticamera della falsità e questo da un Ministro di Grazia e Giustizia non me l'aspetto proprio!
Spero voglia pubblicare il mio messaggio ( non credo lo farà...)
Siccome non lo farà pubblicherò il suo post e la mia risposta sul mio blog.
Cordiali Saluti
Un Cittadino.

Ovviamente con questo post non intendo assolutamente ingiuriare in nessun modo una carica dello Stato per la quale ho il massimo rispetto e neppure il personaggio che in questo momento ricopre questo importante incarico.
Stò solamente riportando una notizia pubblicata sul web e facendo un mio commento.

mercoledì 12 settembre 2007

La Repubblica dei cittadini: un sogno?

Visitate il sito : www.repubblicadeicittadini.com/index.html
Qualcosa di interessante stà prendendo forma e forse ridà speranza a chi l'aveva persa.


HOME NOI, I CITTADINI LINK CONTATTI FIRMA IL MANIFESTO ON_LINE FIRME IN TEMPO REALE




MANIFESTO PER LA RIFORMA DELLA POLITICA

I firmatari di questo manifesto (singole personalità, associazioni, liste civiche, organizzazioni politiche e indipendenti) promuovono una campagna di informazione e di iniziativa politica su questioni che l'attuale ceto dirigente ignora (con la complicità dell'informazione televisiva) poiché affrontarle significherebbe mettere in discussione se stesso e gli equilibri di potere sui quali ha costruito le proprie fortune.

I firmatari si pongono l'obiettivo di restituire dignità alla Politica, intesa come servizio al Paese, di rilanciare Democrazia ed economia, dopo anni di decadenza, attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo democratico sulle azioni del potere politico e l'impegno diretto nella gestione della cosa pubblica.

Centro sinistra e centro destra non sono uguali. Sono complementari ed ormai si sostengono a vicenda. Lo dimostra, tra l’altro come l' attuale proposta di legge sul conflitto di interesse "riprende l'ispirazione di fondo della legge Frattini" , il conflitto di interesse non è tra le 12 priorità di Prodi e nessuna delle cosiddette leggi-vergogna è stata abrogata.

La riorganizzazione del centrosinistra in due poli mantiene i difetti dei partiti preesistenti. Il Partito Democratico si annuncia come la somma di due nomenclature politiche in sella da oltre 20 anni, somma di errorie responsabilità della grave malattia in cui versa il paese.

La sopravvivenza di due piccoli partiti comunisti è garantita da battaglie ideologiche che coprono l’assenza di cultura istituzionale, da carenze progettuali e da pratiche spartitorie. Pertanto, una parte significativa dell'elettorato di centrosinistra non potrà essere rappresentata dai nuovi aggregati ed è ora orientata all'astensionismo. Analogo problema riguarda rilevanti settori moderati del centro destra che hanno a cuore i valori della Costituzione.

Chiedere all'attuale ceto politico di cambiare politica, regole e comportamenti sarebbe come chiederne il suicidio.

Intreccio tra politica, amministrazione ed affari, costi della politica, conflitti di interesse, mettono in crisi la separazione dei poteri e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, principi senza i quali la democrazia è un guscio vuoto e si riduce ad una somma di oligarchie.

Per porvi rimedio è necessario rendere attuali i valori costituzionali riguardanti la responsabilità dei partiti di fronte alla legge, contrastare i conflitti di interesse e ridurre drasticamente i costi della politica.

L'assalto al territorio e all'ambiente e la scarsezza delle risorse producono danni incalcolabili alla salute dei cittadini e distruggono il patrimonio che dovremo consegnare alle future generazioni.

Il potere e la ricchezza delle mafie competono con quelli dello Stato, scoraggiando tutte le forme di economia legale e mantenendo sotto il tallone della sopraffazione intere regioni del territorio nazionale.

Il Comitato promotore, i firmatari del Manifesto e i Garanti, presenteranno nel corso della manifestazione, convocata a Roma in piazza Farnese il 6 Ottobre, il progetto politico con le proposte da dibattere nel paese, le Petizioni al Parlamento e le proposte di legge di iniziativa popolare.

Se i cittadini saranno sensibili e i promotori saranno onesti e credibili, alla conclusione del percorso che ci separa dalle prossime elezioni nazionali, si potrà promuovere una grande iniziativa Civica per garantire rappresentanza politica a quei milioni di elettori che oggi ne sono privi.
LEGGI LE PETIZIONI AL PARLAMENTO (ART.50 CARTA COSTITUZIONALE)
Primi Firmatari:


Roberto Alagna Gianni Barbacetto Franco Barbato Oliviero Beha Andrea Cinquegrane Armando Della Bella Dario Fo

Gianfranco Funari Beppe Grillo Ferdinando Imposimato Stefano Montanari Cristina Naso Francesco ‘Pancho’ Pardi

Rita Pennarola Franca Rame Lidia Ravera Antonio Tabucchi Sonia Toni Marco Travaglio Elio Veltri Gianni Zamperini

Morena Zapparoli

martedì 11 settembre 2007

Alpe di Vobbia: un posto meraviglioso



C'è qualcosa di straordinariamente inesplicabile nel descrivere il perchè si diventa un Alpestre. Dicesi Alpestre un facente parte di una strana comunità umana che si riunisce in tempi piuttosto rituali e soliti nel paesino di Alpe di Vobbia e riesce ad allietare la propria permanenza grazie alla compagnia reciproca, ai paesaggi incantati e strabilianti, all'incredibile energia di alcuni unito all'infinita immobilità di altri ma senza che ci siano contrasti.
E' uno strano modo di convivere in cui alcuni della comunità vedono il riflesso dellle componenti più vere della propria anima: insomma fare quello che mi piace con chi mi piace! parlo di semplici gesti e non di gesta, di piccole grandi cose che rendono felice la nostra estate.
C'è qualcosa di empatico e strano nel modo di capirsi al volo, tra noi di Alpe.
Qualcosa di inesplicabile, appunto, proprio perchè fuori dalle righe di una vita quotidiana in città che ci schiaccia verso la volgarità della ripetitività più vuota.
C'è qualcosa di incredibilmente semplice e bello ad Alpe che solo un poeta potrebbe spiegare e forse anche queste mie parole sono solo vuoti suoni. Solo il silenzio del mattino di fronte ai paesaggi e l'aria fresca, il verso delle mucche, le risate tra di noi, le feste incredibilmente "festose" e scatenate e tante altre possono spiegare...
Qualcosa che va oltre l'amicizia c'è fra noi di Alpe. Qualcosa che si rinnova come le stagioni e però non invecchia e non cambia.
Nella vita così piena di sorprese, pultroppo spesso amare a me fa piacere avere almeno questa certezza ogni estate.
E a voi ?
Grazie Alpestri.
Alehandra.

mercoledì 8 agosto 2007

Il vero valore

Il vero valore è in chi sa ascoltare.
Con quante persone dialoghiamo ogni giorno.. ma quante veramente ascoltano quello che diciamo, prestano attenzione ai nostri bisogni, alle richieste.
Siamo tutti bravi a riempirsi la bocca con i IO IO IO IO, invece TU!
Nessuno più ascolta, si sente solo un brusio generale di voci di personalità che diffondono la pubblicità di se stesse, ad alta voce o piano, non importa come ma incessantemente.
Il mondo ha bisogno di ASCOLTATORI e anche di SERVITORI, di capi ce ne sono già troppi!
Chi veramente può dire di saper leggere nel cuore di chi ascolta! pensate a questo grande dono! Basta solo ascoltare ed uscire dall'incessante mugolio della nostra scaltra mente che cerca di portare tutto verso se stessa, come il personaggio dei cartoni che vuole sempre conquistare il mondo, non accorgendosi dell'ilarità che provoca...

Ogni tanto la tristezza

Nonostante tutto ogni tanto la tristezza di vivere se unita alla solitudine s'insinua dentro il cuore come la sabbia dentro le scarpe quando cammini sulla spiaggia: non ne puoi fare a meno.
Allora la fai entrare, la ospiti, sopporti la sua presenza per un po'..fino a quando diventa così insopportabile che : devi fermarti e toglierti le scarpe per svuotarle..
Non c'è scampo: se ti rimetti le scarpe si riempiranno un'altra volta, allora vaghiamo per un po' scalzi nei nostri mondi inventati, nelle costruzioni assurde della nostra mente scaltra, sempre attenta a non perdere il primato sulla nostra vita!
Bisognerebbe sapersi davvero abbandonare..creando un vuoto lasciando che il cuore segua la bellezza, quella vera, cercando l'amore, cercando.....
Adesso fisso il mare per ore e forse tra qualche anno avrò la risposta.
Cji mi può aiutare?

lunedì 18 giugno 2007

L'angolo del buon umore II parte

vaffangala






Dice il mulo alla bertuccia, la banana si mangia con o senza buccia? Dice la bertuccia al mulo: Non lo so, dipende l'uso che ne fai".

"Dice il mulo al falco alato, dove lo metto questo gelato? Risponde il falco alato al mulo: L'importante è prenderlo a freddo".

Dice il pesce al caimano: "voglio andale lontano..."
Dice il caimano al pesce: "secondo me, non ti liesce..."

Dice la faina all'alce: "costa cara questa calce."
Dice l'alce alla faina: "non è calce è cocaina."

Dice il mulo al cane bastardo: "cosa ne faccio della stecca da biliardo?"
dice il cane bastardo al mulo: "Lasciamo perdere, giochiamo a ping pong"

Dice il mulo al capriolo: "Che ci faccio con il cetriolo?"
Dice il capriolo al mulo: "Facci quello che vuoi... io sono allergico!"

Dice il mulo alla balena: "Cosa ho nel fondoschiena?"
Dice la balena al mulo: "La coda, cretino!"

Dice l'orso allo struzzo: "Se ti prendo, ti sminuzzo!"
Dice lo struzzo all'orso: "L'hai detto anche il mese scorso!"

Dice l'orsa all'orsacchiotto: "Tu di sopra, io di sotto!"
Dice l'orsacchiotto all'orsa: "Uffa, come la volta scorsa!"

Dice il giaguaro all'elefante: "Chi l'ha fatta questa puzza gigante?"
Dice l'elefante al giaguaro: "Lo sai, quando le faccio, le dichiaro!"

Dice il mulo al cincillà: "Con le supposte, cosa si fa?"
Dice il cincillà al mulo: "Lo sai, me lo sono sempre chiesto anch'io!?"

Massacro in tv

Tutti incollati su canale 5 questa sera: c'è il massacro di Erba.
Non si tratta di materiale per psicotici o mitomane ma un interessante approfondimento culturale. Lo stesso parte da un'interessante ricostruzione giudiziaria, passando per i particolari più interessanti del modus operandi dei mostri, fino ad arrivare a chidersi incessantemente: perchè ?
perchè una societa così tranquillamente basata sull'accumulo di potere e denaro, che si fonda sull'odio razziale per il mantenimento dei confini contro lo straripare dei pezzenti africani ed asiatici venuti a rubarci il lavoro. sulla continua repressione del sesso e conseguente malattia mentale di tutti, insomma perchè un posticino così sano mentamente e pieno di valori come la famiglia (solo la propria) può creare dei mostri?
Chissà chi hannp votato alle ultime elezioni i simpatici consorti di Erba?
Saranno di destra o di sinistra?
Da bambini sono stati violentati?
Questi ed altri interessanti interrogativi sulla nostra bellissima rete commerciale che ci propina merda a tutto andare nell'attesa della ri-venuta dello psico-nano!
RESET
RESET
RESET

sabato 16 giugno 2007

Non siate crudeli con chi AMA

Una volta perso tutto quello che è perdibile ti rimane solo l’amore perché nessuno te lo può estirpare dal cuore.
E questo amore ti rende migliore e ti fa camminare in posti impensati ove chiunque si rifiuterebbe…
Con l’amore vero nel cuore nessuno mai ti potrà incolpare di nulla..
La cosa peggiore è essere crudeli con chi ama..

venerdì 15 giugno 2007

Le donne genovesi...

definizione di "gnocca genovese":
Un individuo piuttosto raro ( per fortuna) che frequenta i pochi siti di divertimento del capoluogo genovese.
Si distingue subito per la sua bellezza e soprattutto per il fatto che se le rivolgi la parola ti guarda con disgusto e ti chiede "che cazzo vuoi sfigato!" anche se sei Bradd Pitt!
Se le chiedi l'ora si gira dall'altra parte, e se te ne esci con una classica frase d'abbordaggio....allora sei finito!
Solitamente s'accompagna all'amica brutta e grassa che ti guarda male non appena ti avvicini oppure ad un gruppo di amici che si muove stranamente con lei in tutte le direzioni...

come sopravvivere alle serate genovesi, quando incontri una classica gnocca genovese:
1) non pensare di rivolgerle la parola ameno che non la conosci dalle elementari
2) se la scontri passando non provare a chiedere scusa..lei sa che è un approccio!
3) se ti avvicini con la frase d'effetto la risposta sarà " vattene idiota!" a meno che tu non sia: Brad Pitt o George Cloney (Minimo)
4) se rimane a piedi dall'altra parte della città il massimo che puoi fare è pagarle il taxi!
5) non provare a d offrirle da bere..piuttosto morirebbe di sete!
6) chiederle l'ora è assurdo: chissà perchè il suo orologio è sempre guasto!
7) non pensare che stia guardando te se rivolge il suo santo sguardo verso di te !!
8) chissà perchè queste donne non sono mai sole: ho hanno l'amica brutta e grassa che ringhia a soli due metri o una schiera di amici che si muove con lei in ogni direzione!
9) insomma se hai pensato di passare la serata conoscendola : cambia obiettivo e guardati la tv!

lunedì 11 giugno 2007

Bloccare i processi mentali che impediscono la consapevolezza

Per spegnere l'incessante lamento della mente alla ricerca di qualcosa che non esiste bisogna assolutamente trovare rimedio.
Ognuno deve cercarlo dentro di se, non esiste un rimedio uguale per tutti poichè ognuno è diverso e unico.
provare ad imparare ad ascoltare il silenzio del vero nulla...con la meditazione oppure con qualche attività che renda il processo mentale quasi nullo..è un vero toccasana e se riesci a mantenerlo per un po' affiorano improvvise VERITA' INASPETTATE CHE TI SEGNANO LA VITA!

lunedì 14 maggio 2007

Sesso o castità, Maschile o femminile ?

Esiste in noi una parte maschile e femminile?
Quali sono gli estremi e le sembianze univoche di questi due aspetti della nostra anima?
Credo che si tocchino e compenetrino spesso e volentieri, un po’ come ci ricorda la figura del tao.
Ma la nostra cultura rigidamente dicotomica e spesso cattolica blocca tutto quello che può uscire dagli schemi classici della buona educazione…una farsa, insomma.
O sei maschio o sei femmina, nulla di più lontano dalla realtà. Nulla di più nocivo per creare altri conflitti interiori, repressioni psicologiche che diventano gravi problemi della vita quotidiana , quand’anche addirittura patologie che sfociano in atti impuri e assurdi di violenza verso il prossimo.
Anche perché solo quando non capiamo bene noi stessi cerchiamo la verità al di fuori e spesso fa male.. anche agli altri però..
Guardiamo dentro di noi e cerchiamo di capire prima di giudicare gli altri in base all’educazione ricevuta, non scagliamo la pietra se prima non abbiamo letto nel nostro passato , siete sicuri di non aver provato mai qualcosa di simile?
Cercare l’amicizia, la compagnia o quant’altro mettendo come primo paletto il sesso di una persona è la più grande discriminazione che una persona può fare.


Parte III gli atti impuri..

Gli atti impuri sono tutti quelli che la morale pubblica ci impone di non commettere, o almeno di farlo in privato e senza disturbare troppo o pubblicizzare..
Quando da bambino mi confessavo arrivato a “quel momento” di dover dire se avevo commesso “l’atto impuro” e quante volte era più forte di me: lo dicevo a bassa voce e veloce cominciando a parlare subito di qualcos’altro subito dopo in modo che non si capisse quasi , che si capisse che era poca cosa, quasi nulla..
Perché tutto ciò? Quanti sensi di colpa repressi e mal spiegati sono diventati sofferenza per tante persone? Cosa è vietato e perché ?
E quell’atto compiuto da bambino così pieno di gioia ed energia e dettato da semplici impulsi naturali e, in fondo, anche belli cosa aveva di tanto negativo da dover essere ammesso come peccato a qualcuno che come me probabilmente lo faceva, ma non da bambino, per una regola di castità IMPOSTA dall’autorità religiosa!
Mi pare tutto così assurdo…
Il papa dal Brasile, parlando in terza persona si è raccomandato di praticare la castità, davanti ad una folla neanche tanto numerosa che lo acclamava.
Credo che sia come urlare ad una folla di pasticceri che devono odiare con tutte le loro forze la crema e fare i dietologi.
Togliamo anche questo alla folla enorme di persone sull’oro della povertà, oltre al fatto di non poter usare il preservativo e cosa possiamo ottenere solo dicendoglielo, senza spiegare le ragioni profonde di una scelta tanto significativa che cambia la vita di chiunque?
Credete che tutti possano veramente comprendere le vere ragioni che portano a sublimare l’atto sessuale portandolo ad un solo ed unico atto sacro atto a procreare? E se anche qualcuno lo capisce, pensate che comunque approvi e pensi che debba prendere questa strada necessariamente, o esistono priorità ben più pressanti dell’uso errato della mia potenza sessuale?
Se ai più venisse tolta per legge la possibilità di fare sesso avremmo probabilmente il pianeta più zeppo di criminali di ogni genere che ci sia mai stato nella storia dell’universo.
Forse piuttosto che parlare in terza persona proclamando frasi appartenenti a qualche secolo fa il Papa potrebbe parlare di qualcosa che elevi in modo più fattibile il nostro spirito ?
Ma noi in fondo lo perdoniamo. In fondo dal suo punto di vista non ha neanche torto. Finito il suo discorso da dietro il vetro antiproiettile, avrà stretto qualche mano, sorriso per qualche foto di rito, sarà salito sulla sua limousine corazzata diretta al suo aereo personale che lo riportava al suo lussuoso castello a Roma.
In fondo dal suo punto di vista, cos’altro poteva dire?

Diffidenza...

Chi nella vita non desidera comunicare con gli altri?
Non è forse piacevole sentirsi sempre contornati da qualcuno che pone la sua attenzione su di noi?
Non sarebbe bello rivolgere la parola a qualsiasi sconosciuto e ricevere sempre un’educata risposta?
Tutti pensiamo di si ma quello che io vedo e sento è una grande diffidenza.
La maggior parte delle persone sente “l’altro” come un potenziale nemico, un potenziale ladro, criminale, maniaco sessuale…
Perché immaginiamo sempre il peggio di chiunque? Non avete mai pensato che questo atteggiamento oltre a limitare la vostra vita sociale rispecchia un po’ quello che siete dentro?
Perché mai proiettare tutte queste paure, chi ce le ha inculcate?
Noi stessi ? L’educazione ferrea e moralista ?
Non so le risposte precise, forse un po’ quello e quell’altro ma so che io voglio dare fiducia al prossimo e credo sia l’unico vero atto di speranza in un cambiamento.

venerdì 11 maggio 2007

Viva la semplicità

Tutti che vogliono stupire con frasi d'effetto, fotografie lussureggianti dove il corpo e la luce sono perfetti??
Ma poi quando ci troviamo di fronte alla nostra realtà, a quello che siamo veramente, cosa pensiamo? Di non essere adatti, di verire esclusi da questa vita patinata da rivista femminile... che palle!
Io amo la bellissima semplicità di un viso con le rughe, con i segni del tempo e della fatica, con le borse sotto gli occhi perchè è una persona che fa, con qualche brigolina perchè ogni tanto si lascia andare, con gli occhi un po' tristi perchè nella vita ha provato anche dolori, con il corpo un po' dolorante e non perfetto perchè dovendo badare anche ad altri non ha troppo tempo per se stesso/a...
Amo l'umanità e perchè non dovrei?
Le donne più belle sono quelle più vere, quelle patinate lasciamole ai giornali !
Donne, femmine di tutte le età e colore, di tutti i pesi e misure, siete tutte bellissime creature, guardate e trovate la luce dentro i vostri occhi !

mercoledì 18 aprile 2007

Il ritorno del nucleare...

La vera rivoluzione sovietica comincia ora. Aeroflot vuole l’Alitalia. Avremo hostess russe, e fin qui va bene, ma anche aerei Tupolev, e qui dobbiamo toccarci prima dell’atterraggio. L’Enel, per contraccambiare, investe in reattori nucleari sovietici più vecchi di quello di Chernobyl. L’innovazione quando arriva, arriva. E in Italia, lo sappiamo, non arriva mai. Ma il 30% dell’Enel è dello Stato e i cittadini italiani, dopo Chernobyl, hanno votato un referendum contro il nucleare.
Ricordiamolo con la petizione di Greenpeace al dipendente Prodi al suo rientro dal Giappone. Non vorrei che passando per Hiroshima si sia montato la testa.

cliccate sulla petizione , per inviare la mail di NO AL NUCLEARE...




Lettera di Greenpeace:

“Doppia protesta di Greenpeace oggi contro la decisione dell' Enel di investire 1,8 miliardi di euro per il completamento di due reattori nucleari a Mochovce, in Slovacchia.
Gli attivisti italiani hanno distribuito oggi di fronte alle sedi delle banche nelle principali città italiane degli ironici fac-simile della pubblicità dell'Enel in cui si mostra come in realtà anziché investire sull'innovazione, si investe in una centrale di tecnologia sovietica addirittura precedente al disastro di Cernobyl. “La vera rivoluzione è tornare al nucleare. Sovietico." si legge nel depliant distribuito oggi.
In Europa Greenpeace ha protestato anche di fronte alle ambasciate italiane in Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Bulgaria.
Nella lettera inviata al governo italiano si sottolinea come l'Italia, che ha chiuso le proprie centrali con un referendum non possa esportare all'estero il rischio atomico. Il governo è infatti l’azionista di riferimento di Enel, con una quota di circa il 30 per cento.
Le critiche principali al progetto riguardano la scarsa sicurezza ma anche la discutibilità economica. A Mochovce verrebbero realizzati due reattori sovietici VVER-440/213, la cui progettazione risale alla fine degli anni Settanta. I reattori sono ben al di sotto degli attuali standard di sicurezza e difficilmente verrebbero autorizzati in gran parte degli stati europei. Per esempio non dispongono di un doppio guscio protettivo in caso di impatto con un aereo. Non solo, per Greenpeace c'è anche un problema di legittimità, perchè il progetto era stato autorizzato nel 1986 dall'allora governo comunista senza nessuna valutazione d’impatto ambientale, nè il coinvolgimento dell'opinione pubblica. Ancora oggi il ministero dell'ambiente slovacco si rifiuta di avviare una valutazione d'impatto ambientale...”
“Il prossimo mese l'Enel dovrebbe prendere la decisione finale su Mochovce e Greenpeace ha lanciato una petizione via web per chiedere a Prodi di abbandonare subito questo progetto."

martedì 17 aprile 2007

Dedicato a Giuseppe Grillo detto Beppe

Dedicato a Beppe Grillo, leggete la notizia sul blog riguardo il suo intervento a Rozzano all'assemlea degli azionisti Telecom.
vedi su: www.beppegrillo.it


Questo è il mio commento:
Ciao Beppe,
Ti ho visto un po' emozionato a Rozzano e capisco il perchè. pultroppo non eri contornato come sempre dal pubblico che ti stima ma vicino a te c'erano anche qugli avvoltoi a cui cercavi di spiegare cos'è la dignità...
lascia stare è come dire ad una merda di non puzzare!
Volevo segnalarti che al TG1 di oggi pomeriggio ore 13.30 hanno parlato dell'assemblea citando con filmati e interviste il tronchetto e la mortadella che ci governa. Ovviamente riguardo a te il nulla... Complimenti a VOI DEL TG1 e vorrei chiedervi:
ELIMINARE COMPLETAMENTE UNA REALTA' CHE ANCHE VI PUO' DARE FASTIDIO IN COSA VI TRASFORMA ? DA GIORNALISTI COSA DIVENTATE?
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sabato 14 aprile 2007

Le strategie di Paolo Coelho



Il guerriero della luce e la strategia

Una spada può durare poco, ma il guerriero ha bisogno di durare a lungo. Perciò non si lascia ingannare dalle proprie capacità ed evita di farsi cogliere di sorpresa. Egli dà a ogni cosa il valore che essa merita di avere.

Tante volte, davanti a questioni gravi, il demonio gli sussurra all’orecchio: “non ti preoccupare di questo, perché non è una cosa seria.”

Altre volte, davanti a cose banali, il demonio gli dice: “hai bisogno di applicare tutta la tua energia per risolvere questa situazione.”

Il guerriero non ascolta ciò che il demonio gli sta dicendo.

Egli è il maestro della propria spada.

Attenzione con l’alleato

Un guerriero non va con chi vuole fargli del male. E tanto meno lo si vede in compagnia di quelli che desiderano “consolarlo”.

Evita chi sta al suo fianco solo in caso di sconfitta. Questi falsi amici vogliono dimostrare che la debolezza compensa.

Sempre gli portano cattive notizie. Sempre tentano di distruggere la fiducia del guerriero – sotto il manto della “solidarietà”.

Quando lo vedono ferito, si sciolgono in lacrime, ma in fondo al cuore sono contenti perché il guerriero ha perduto una battaglia. Non capiscono che questo fa parte del combattimento.

I veri compagni di un guerriero stanno al suo fianco in ogni momento, nelle ore difficili e nelle ore facili.

Negoziando con il nemico

Quando il momento del combattimento si avvicina, il guerriero della luce è pronto a tutte le evenienze. Analizza ogni possibilità e domanda: “cosa farei se dovessi lottare con me stesso?”

Scopre così i suoi punti deboli.

In questo momento, l’avversario si avvicina; ha con sé la borsa piena di promesse, trattati, negoziati. Ha proposte allettanti e alternative facili.

Il guerriero analizza ognuna delle proposte; cerca anche un accordo, ma senza perdere la dignità. Se eviterà il combattimento, non lo farà perché è stato sedotto, ma perché ha ritenuto che questa fosse la strategia migliore.

Un guerriero della luce non accetta doni dal suo nemico.

In difesa e in attacco

Il guerriero adotta la cautela con le persone che pensano di poter controllare il mondo, determinare i propri passi, e sono sicure di conoscere il cammino. Esse sono sempre tanto fiduciose nelle proprie capacità decisionali che non avvertono l’ironia con cui il destino scrive la vita di ciascuno.

Il guerriero della luce ha dei sogni. I suoi sogni lo fanno andare avanti. Ma egli non commette mai l’errore di pensare che il cammino sia facile e la porta sia larga.

Sa che l’Universo funziona come l’alchimia: solve et coagula, dicevano i maestri. ”Concentra e disperdi le tue energie, secondo la situazione.”

Ci sono momenti in cui agire e momenti in cui accettare.

Davanti alla sconfitta

Il guerriero della luce sa perdere. Egli non tratta la sconfitta con indifferenza, adottando frasi sul tipo “beh, questo non era tanto importante”, oppure “per la verità, non era proprio questo che volevo.”

Accetta la sconfitta come tale e non tenta di trasformarla in vittoria o esperienza. Sopporta il dolore delle ferite, l’indifferenza degli amici, la solitudine della perdita. In quei momenti, dice a se stesso: “ho lottato per qualcosa e non ce l’ho fatta. Ho perduto la prima battaglia.”

Questa frase gli dà forza. Egli sa che nessuno vince sempre – ma i coraggiosi alla fine vincono sempre.



visitate il sito ufficiale :
http://www.paulocoelho.com/

martedì 10 aprile 2007

I desideri più o meno umani

I desideri più o meno umani

Parte I
Ricordiamoci sempre della nostra umanità e scordiamo il resto.
La vera sfida è vivere, consapevolmente, vivere senza trascurare ogni piccola cosa. Chi vive per le grandi imprese è destinato a perderla la vita, che è dentro le piccole cose di ogni giorno.
Beato chi è ordinario ogni giorno e ne gode, felice della sua non straordinarietà e contento di se stesso e gli altri.
Appare molto più semplice così, con questo atteggiamento affrontare le vere sfide, come l’amore.
La parte più importante della vita è capire provare e tenere in se l’amore, in tutte le sue forme.
Dalla più semplice e naturale, come il sesso, legato alla nostra parte più intima, animale e istintiva, fino a trascendere il suo significato tramite la meditazione, volendo anche tramite il sesso ma per arrivare a qualcosa di più fine, dove unendosi con il tutto e il nulla dentro se stessi, l’amore diventa infinito.
Sembra tutto semplice a parole ma per chi vuole veramente farlo non lo è.
Significa sacrificio, scelte a volte impopolari, significa spesso anche passare per il pazzo di turno.
Quando tu vedi uno spiraglio di realtà non coperta dai veli del “sé” e quando il tuo ego è stato quietato dalla tua anima, gli altri cominceranno a vederti “strano” e sempre più diverrà difficile farsi capire fino in fondo…
I religiosi poi, quelli delle regole che ti rovinano la vita, sono subito pronti ad additarti come l’eretico, colui che rovina la loro falsa piattezza morale..
Tutto ciò che dona felicità le religioni ce lo hanno proibito: sfogare in modo sano e continuo la nostra energia sessuale, l’energia più potente che l’uomo abbia, madre della creazione e del piacere nel contempo, maestra nella sua parte orgasmica dell’unico istante di illuminazione provato dagli uomini che non conoscono la meditazione.
Nel momento di massimo piacere quando la mente stacca la sua connessione e l’incessante movimento dei pensieri tace, lo spirito entra anche per un solo istante e si tuffa in quel vuoto dentro di noi che ci connette all’eterno.. è un attimo di pace intensa, così intensa e breve da lasciarci stupefatti.
Ignari del suo vero significato continuiamo a ricercare quel momento tramite il sesso, ma non sappiamo che questo è solo uno dei più lontani metodi, tramite il tanta per raggiungere il samadhi.
La cosa importante è che non soffochiamo nulla della nostra vita ma cerchiamo piuttosto di comprendere, di essere comprensivi con chiunque non conosciamo e mai farci prendere dalla paura, la madre di ogni sofferenza.
Ci hanno riempito di paure fin da quando eravamo bambini e come possiamo ora sorridere ad ogni attimo di vita presente che ci godiamo?
Bisogna tornare indietro, regredire ed annullare la nostra educazione: se vogliamo riempire il bicchiere col vino buono dobbiamo prima svuotarlo dall’acqua sporca di cui è pieno!
Cominciamo dunque a lavorare per questa umanità…

Libreria della nuova umanità

  • FISH! di S.C.Lundin, Harry Paul e J. Christianses - Sperling & Kupfer Editori
  • Il Bar Celestiale di Tom Youngholm MANDALA Ed
  • Il libro di Mirdad di Mikail Naimy
  • Istruzioni di volo per aquile e polli di Anthony De Mello PIEMME POcket
  • La decima illuminazione di James Redfield MANDALE Ed
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  • La via del guerriero di pace di Dan Millman Edizioni IL PUNTO D'INCONTRO
  • Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti
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