venerdì 28 agosto 2009

La radura del castagnone



Spicchi di luce intersecano i rami
creando il divino aleggiare
delle mie palpebre indecise
fra il verde rassicurante
ed il buio abisso dentro.
Odori puri e leggeri
e suoni di piccoli uccelli volano
mentre la calda aria estiva
accarezza le mie gote stanche.
Come vorrei volare ora anch'io !
Almeno sopra questo mio castagno
che di fianco mi saluta garrendo.
Come vorrei essere ora la pioggia
che disseta il mio viaggiatore...
Invece il clacson
di una corriera di montagna
mi scuote e mi riporta quieora.
Come vorreii essere la mia risata!

Festival della Meditazione a Varazze 4-5-6 settembre




Segnalo a tutti, interessati e non un interessante evento che si terrà a breve nello splendido paesino di Varazze.
Sono rare queste manifestazioni in cui si concentrano tante persone interessate allo sviluppo spirituale dell'uomo, tramite la meditazione.
Credo non bisogni perdere un'occasione del genere.
Io pultroppo parteciperò solo venerdi 4 settembre.
Per chi vuole unirsi o sapere info basta cliccare sul titolo del post oppure su questo link:

http://www.thefestival.it/

Namastè.

sabato 1 agosto 2009

Il significato della parola "Namastè"



Dalle nostre parti il saluto è diventato raro, soprattutto quello sincero dal cuore e non il rituale "per educazione".
Noi spesso abusiamo di strette di mano in cui la mano sembra essere morta e non viva e vibrante di energia positiva, di baci e abbracci dati per educazione, per forza e quindi senza un vero trasporto.
Sembra più saggio il saluto orientale che tende a rimanere lontano dal corpo altrui ma vicino allo spirito, tramite una condivisione della stessa esistenza, del divino che ci circonda e di cui facciamo parte.

La parola che si dice è "Namastè", ecco il suo significato:

Namastè è una parola sanscrita il cui significato letterale è "mi inchino a te": infatti è formata da namas, ossia "salutare, inchinarsi facendo una reverenza" e dalla parola ti, ossia "a te"! Ma a parte il significato puramente letterale, il saluto Namastè è legato ad un significato spirituale che molti traducono con: *il divino che è in me saluta il divino che è in te*. Io lo leggo proprio in questo modo e mi piace, se posso, unirvi anche il classico gesto delle mani giunte dinnanzi al cuore (che sarebbe, poi, un mudra), mentre inchino il capo verso la persona a cui lo dirigo!
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In our part of the greeting has become rare , especially the sincere from the heart and not the ritual " for education."
We often abuse it handshakes where the hand appears to be dead and not alive and vibrant positive energy , kisses and hugs data for education , for strength , and then without a true transportation.
It seems wiser to the eastern greeting that tends to stay away from the body but others close to the spirit , through a sharing of the very existence of the divine that surrounds us and of which we are part .

The word that is said is " Namaste " , its meaning here :

Namaste is a Sanskrit word which literally means " I bow to you " : it is formed by namas , meaning " healthy , making a bow reverently " and the word you , that is " you" ! But apart from the purely literal meaning , the greeting Namaste is tied to a spiritual significance which many translate as : * the divine in me greets the divine in you * . I read it in just this way and I like , if I may , add also the classic gesture of hands clasped in front of the heart (which would be , then , a mudra) , and bowed his head toward the person to whom I direct him !

Il perchè ed il come di una scelta




Molti mi chiedono incuriositi perchè non mangio più carne.
Non è facile esprimere certi concetti con chi ti risponde che tanto ormai gli animali sono stati uccisi e quindi è immorale sprecare una risorsa...
Non voglio spingermi a spiegazioni etiche ne salutistiche ma pubblico un famoso discorso del mistico Osho a riguardo perchè calza a pennello con quello che penso:


I miei discepoli sono vegetariani non perchè seguaci di una setta, non perchè fedeli ad una dottina. Sono vegetariani perchè la meditazione li rende più umani, più vicini al cuore e in grado di vedere la totale stupidità di coloro che uccidono esseri viventi per cibarsene.
E' la loro sensibilità, la loro consapevolezza estetica che li rende vegetariani. Io non insegno il vegetarianismo: è una conseguenza della meditazione. Ovunque sia accaduta la meditazione le persone sono diventate vegetariane; sempre da migliaia di anni.
Non puoi uccidere gli animali per mangiarli, non puoi distruggere la vita. Quando hai a disposizione cibi deliziosi di ogni tipo, che bisogno hai di uccidere esseri viventi? Non c'entra niente con la religione. Si tratta semplicemente di sensibilità, di comprensione estetica.
Nessun animale, nessun albero, niente dell'esistenza è incapace di diventare illuminato. Magari ci vuole un po' più di tempo, ma l'illuminazione è inevitabile. E' il destino dell'intera esistenza. E' brutto uccidere per mangiare. L'idea di non uccidere è scaturita dall'esperienza che tutti, per diritto di nascita, sono capaci di diventare divini.
Osho

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  • La via del guerriero di pace di Dan Millman Edizioni IL PUNTO D'INCONTRO
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  • Tutta la bibliografia di PAULO COELHO
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