martedì 29 giugno 2010

Riomaggiore giugno 2010



Campana di Riomaggiore


DON la notte è arrivata stanca
DON un'onda di stelle bagna il cielo
DON brezze marine portano profumi
DON ragazzi americani urlano felici
DON bambini chiudono le sacre palpebre
DON amanti s'intrecciano in liete pose
DON qualcuno ubriaco arranca la salita
DON le case colorate salutano l'estate con fiori di fuoco
DON gatti variopinti s'inseguono nei vicoli
DON i rami fioriti danzano al vento
DON le verdi onde gorgogliano felici
DON è mezzanotte : forse sarebbe meglio dormire ?

Satyam

domenica 20 giugno 2010

Opposti



Terremoto come rabbia
Alba come sorriso
autunno come tristezza
primavera come gioia
notte come donna
giorno come uomo
tempesta come shock
crepuscolo come meditazione
gli opposti si guardano e completano
ed in effetti non esistono
finchè noi non li creiamo
col nostro giudizio
Satyam

venerdì 18 giugno 2010

Un altro motivo per NON mangiare carne...




Una cura involontaria, anzi quattro. Ogni anno un consumatore medio di carne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti a un poker di terapie. Il nuovo dossier della Lav (Lega anti vivisezione) porta alla luce i rischi sanitari ancora poco conosciuti dai carnivori. L’ingestione continuata di questi medicinali, infatti, può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e può rendere i trattamenti antibiotici inefficaci quando veramente servono.

“PERCHE’ MANGIAMO GLI ANIMALI” - Il dossier «Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie» è stato pubblicato dalla Lav in concomitanza con l’uscita del romanzo-inchiesta di Jonathan Safran Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” (Guanda editore). Nell’autobiografia Foer – in Italia in questi giorni – descrive con realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali. Quest’indagine, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti, ha portato l’autore alla scelta di diventare vegetariano.

ANTIBIOTICI A PRANZO E A CENA – Le condizioni di vita negli allevamenti industriali sono responsabili del debole stato di salute degli animali. Senza i farmaci, quindi, non sarebbe possibile far funzionare alcun allevamento intensivo. Per produrre 1 chilogrammo di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico. I farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano nel piatto. Ciò significa che l’italiano medio che consuma circa 87 kg di carne ogni anno (senza considerare i consumi di prodotti ittici) ingerisce involontariamente quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti alla somministrazione di circa 4 terapie antibiotiche ogni anno. «Il consumo di carne comporta rischi sanitari di cui si parla ben poco in Italia – spiega Roberta Bartocci, biologa, responsabile Lav settore Vegetarismo - e di cui raramente i consumatori hanno consapevolezza: dal rischio di assumere antibiotici ‘a pranzo e a cena’, al rischio di venire a contatto con patogeni che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici».

Tratto da Corriere.it

Libreria della nuova umanità

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  • La via del guerriero di pace di Dan Millman Edizioni IL PUNTO D'INCONTRO
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