domenica 31 luglio 2011

Amare




Il nuoto si conosce solo nuotando, l'amore si conosce solo amando, la preghiera si conosce solo pregando. Non esiste altro modo. Le cose che si possono conoscere senza immergervisi sono futili, cose intellettuali: filosofie, dogmi, credenze; ma tutto ciò che è reale deve essere vissuto, tutto ciò che è esistenziale dev'essere penetrato ed occorre rischiare. Si deve avere coraggio , si deve osare e osare molto, perchè quando ami qualcuno inizi a perdere te stesso. Amare qualcuno significa perdere l'ego, amare significa perdersi, amare significa darsi ad un altra persona, darle potere; amare significa essere posseduti. Amare significa arrendersi.
Osho da "Abc del risveglio" Mondadori

venerdì 29 luglio 2011

MedMob Incontro internazionale di Meditazione Genova e altre 108 città nel mondo 28 luglio 2011




Credo sia iniziato qualcosa che va oltre le nostre aspettative, oltre i nostri pensieri e quello che possiamo pensare o programmare. L'unione dei cuori porta una vibrazione superiore e questa vibrazione energetica è contagiosa, quindi tutto il mondo la deve conoscere...Cominciamo così a lavorare per questa umanità.


è stata una bellissima esperienza, Grazie a tutti!!

giovedì 21 luglio 2011

Religioni

Le religioni sono solo false credenze, quando hai smesso di cercare e credi è solo un'illusione. Queste pseudo religioni sono solo un velo davanti ai tuoi occhi, i tuoi sensi, il tuo sentire, il tuo cuore... L'unico modo per entrare nella religiosità della vita che io conosco è Essere Presente: Sat Chit Ananda : Consapevolezza, verità e beatitudine. L'essenza divina è un'esperienza. Quando ne fai parte sei amore ed il se non è più, l'ego si scioglie nell'amore divino. Satyam

sabato 16 luglio 2011

Libertà


è solo una parola ma se pensiamo alla nostra vita... quante cose ci vengono in mente!
Osho in un famoso discorso diceva "libertà da cosa e libertà per che cosa" facendo intendere che una volta "conquistata" questa grande condizione il nostro Essere deve trovarsi pronto a sfruttare questa occasione al massimo con la creatività.
Noi pensiamo di essere liberi ma in realtà siamo schiavi di uno schema di vita dettato dalla nostra mente e soprattutto dalla mente collettiva: la società, la condizione umana degli ultimi millenni. Sepolti nel nostro inconscio ci sono milioni di condizionamenti subiti che vengono fuori senza che ce ne accorgiamo.
Ma una volta raggiunta la consapevolezza o almeno un livello accettabile di essa, bisogna davvero abbandonare il mondo?
Qualcosa si , qualcosa no?
Seguire l'istinto, seguire il flusso dell'esistenza ed i suoi segni?...
Spesso ho l'impulso a lasciare soprattutto quello che ritengo poco utile alla mia crescita e quindi alla crescita comune...oggetti e situazioni a cui siamo attaccati ma che il loro distacco creerebbe forse la base della libertà. Allora qualcosa dobbiamo lasciare? Non possiamo continuare a vivere dentro gli schemi del lavoro tutto il giorno per pagare il mutuo e tirare avanti, pagare una buona scuola Forse inutile) ai miei figli, ecc ecc...tutte le cose che facciamo tutti i giorni come robot senza sendercene conto e soprattutto essendo quasi completamente inconsapevoli e solo distrattamente guardando ogni tanto dei meravigliosi eventi di bellezza che l'esistenza ci ripropone.
Intendo dire che siamo CONCENTRATI sulle cose meno importanti e forse che appaiono più URGENTI alla mente mentre non vediamo il nostro CENTRO attraverso cui la bellezza e la gioia della vita sarebbero gratificanti di se stesse, senza fine, senza scopo!
Quindi è necessario un distacco? scappare da tutta questa vita da robot? Cosa devo fare? Scappare dove? Esiste un posto specifico o va bene qualsiasi luogo basta che IO SONO sia collegato al mio centro?
Da ragazzo non so in che libro lessi che libertà significa anche non avere nulla, non possedere nulla: in effetti togliendo questi attaccamenti già ci sentiremmo tutti più leggeri? Per fare ciò è necessario organizzare uno stile di vita diverso da quello odierno, più sganciato dalla ricerca del profitto, dei soldi, dell'accumulo e soprattutto più sganciato dall' ego.
Potessi essre ora di fronte ad un Maestro Zen che mi impone un koan per svegliare con un Satori il mio Essere! Accoglierei le sue bastonate come una benedizione, tanto la vita stessa vissuta inconsapevolmente quante bastonate ci da al giorno?
Satyam Alex Orlandi

giovedì 14 luglio 2011

Il senso del sè e il possesso



Uno dei presupposti dettati dall'inconsapevolezza è che, identificandosi con un oggetto attraverso l'inganno della proprietà, l'apparente solidità e permanenza di quell'oggetto materiale fornirà anche il vostro senso di sé di una maggiore solidità e permanenza. Ciò si riferisce in particolar modo alle case e ancor di più alla terra, proprio perchè credete che sia l'unica cosa che non possa essere distrutta. L'assurdità di possedere qualchecosa diventa ancora più evidente nel caso della terra. Nei giorni della colonizzazione dei bianchi , i nativi del nord america trovavano la proprietà della terra un concetto incomprensibile. Fu così che l'hanno persa quando gli europei fecero firmare loro pezzi di carta che erano altrettanto incomprensibili. Essi sentivano di appartenere alla terra ma che la terra non apparteneva a loro.
L'ego tende ad equiparare l'avere con l'Essere: io ho, dunque sono. E più ho, più sono. L'ego vive attraverso il paragone. Il modo in cui vi vedono gli altri diventa il modo in cui vedete voi stessi. Se ognuno vivesse in una palazzo e fosse ricco, il vostro palazzo e la vostra ricchezza non vi servirebbero ad accrescere il vostro senso del sé. In quel caso vi potreste trasferire in una semplice capanna, dare via la vostra ricchezza e riconquistare la vostra identità considerandovi e venendo considerati più spirituali degli altri. Come siete visti dagli altri diventa lo specchio che vi dice come siete e chi siete. La percezione che l'ego ha della propria importanza è, nella maggioranza dei casi, legata all'importanza che avete agli occhi degli altri. Avete bisogno degli altri per avere un senso del sé e se vivete in una cultura che lo fa equivalere in gran misura con quanto e cosa possedete, se non riuscite a leggere attraverso questa illusione collettiva, sarete condannati a rincorrere il possesso delle cose per il resto della vostra vita nella vana speranza di trovare in esse il valore e la pienezza del vostro senso del sé.
Eckhart Tolle da “Un nuovo mondo” Oscar Editori

domenica 3 luglio 2011

Flash mob: fermiamo il mondo e il tempo !

Abbiamo un'occasione stupenda per fermare il mondo, fermare il tempo.
Buttarci dietro tutto lo stress dei condizionamenti che abbiamo assorbito dalla società, dalle altre persone ora, in questa vita e nel tempo come retaggio umano in milenni.
Fermiamo il tempo per anche poco: basta un' ora, anche mezz'ora.
Cerchiamo un posto, un luogo, uno spazio fisico ove riunirci: tutti trasversalmente di ogni credo , religione o non credo, non importa: solo esseri umani che reclamano una vita da esseri umani!
Flash med, deriva da flash mob:
sedudi in una piazza, un prato, guardando solo se stessi... tutti insieme!
L'energia che si crea è immensa perchè noi siamo produttori di grande energia ma non ne siamo consapevoli.
rendiamo grazie alla madre terra rendendogli l'energia che ci dona ogni giorno...semplicemente insieme con il nostro silenzio.
In tutto il mondo
GIOVEDI 28 LUGLIO ORE 18.00 - 19

anche a Genova : PIAZZA DE FERRARI
https://www.facebook.com/event.php?eid=216074828434696
http://www.medmob.org/


venerdì 1 luglio 2011

La risata




La risata fa affiorare energie latenti nella tua fonte interiore. L’energia inizia a scorrere, segue la risata come un’ombra. Ci hai fatto caso? Quando ridi di gusto, in quei brevi istanti sei in uno stato di profonda meditazione. Il pensiero si arresta. È impossibile ridere e pensare allo stesso tempo. Sono cose diametralmente opposte: puoi o ridere o pensare! Se ridi di gusto, il pensiero si arresta, se ancora pensi, la risata sarà di circostanza, sarà un po’ fredda. Sarà una risata monca.

Quando ridi di gusto, all’improvviso, la mente scompare. A mio avviso, la danza e la risata sono le porte migliori, le più facili e naturali. Se danzi realmente, il pensiero si arresta. Tu prosegui, continui a girare e a girare , e diventi un mulinello… tutti i limiti, tutte le separazioni scompaiono. Non sai neppure dove finisce il tuo corpo e dove abbia inizio l’esistenza. Ti fondi nell’esistenza, e l’esistenza si fonde in te: i confini si sovrappongono gli uni agli altri. E se danzi veramente, senza sforzarti, ma lasciando che la danza ti guidi, ti possegga, se vieni posseduto dalla danza, il pensiero si arresta.

La stessa cosa accade con la risata. Se sei posseduto dalla risata, il pensiero si arresta.

La risata può essere una splendida introduzione a uno stato di non pensiero.

Brani tratti da: "Meditazione: la prima e ultima libertà", Osho, ed. Mediterranee

Libreria della nuova umanità

  • FISH! di S.C.Lundin, Harry Paul e J. Christianses - Sperling & Kupfer Editori
  • Il Bar Celestiale di Tom Youngholm MANDALA Ed
  • Il libro di Mirdad di Mikail Naimy
  • Istruzioni di volo per aquile e polli di Anthony De Mello PIEMME POcket
  • La decima illuminazione di James Redfield MANDALE Ed
  • La Profezia di Celestino di James Redfield MANDALA ED.
  • La via del guerriero di pace di Dan Millman Edizioni IL PUNTO D'INCONTRO
  • Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti
  • Tutta la bibliografia di Eckhart Tolle
  • Tutta la bibliografia di OSHO
  • Tutta la bibliografia di PAULO COELHO
  • Tutta la bibliografia di Thích Nhất Hạnh
  • Tutta la bigliografia di Ramana Maharshi
  • Una Sedia per l'anima di Gary Zukav MANDALA Ed.

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