giovedì 19 novembre 2009

Vacilla 21 agosto 1993



Vacilla


Tace il mio cuore si culla
Nella pace spettrale di questa inutile notte
Fra le valli che incorniciano il mare
Dentro ogni eterna onda che muore sulla spiaggia
Risuona fra il gorgoglio dell’acqua
Strozzata dalle rocce
Consumate a poco a poco
Come la nostra mente

Tutto quando la terra e il mare
Nelle notti estive solitarie
Mi sussurrano fine e mi parlano di morte

Solo il nero stellato
La via lattea troneggia nel cielo
Le nubi rubano aloni alla luna
Questo lieve vento sulla pelle sui capelli
Perfezioni inesistenti
Vuoto quale risposta

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