lunedì 30 novembre 2020

La Consapevolezza Emotivo Corporea

 


Nessuno ha la verità in tasca ma neppure il contrario, siamo come persone che vagano nel buio con una candela in mano ed un fiammifero. L’azione di accendere il fiammifero è il primo passo verso il risveglio e richiede una grande qualità, il coraggio.

Con tale coraggio diveniamo liberi di essere noi stessi.

Poi accendiamo lo stoppino della candela, facendo naturalmente quello che è più logico per chi è al buio, e tornando alla nostra naturalità più profonda: la voglia di scoprire, di conoscere, di apprendere nuove esperienze: la creazione della realtà.

La luce della candela che spezza le tenebre dell’ignoranza rappresenta la luce della consapevolezza: una pura osservazione della vita senza giudizio e con piena e calma accettazione.

Questi tre passi sono i tre pilastri dell’essere umano ed anche i tre lati del triangolo del benessere.

Dal Libro CEC , La Consapevolezza Emotivo Corporea, Il Triangolo del Benessere: Equilibrio e Guarigione partendo da noi stessi, di

Alessandro Orlandi


domenica 22 novembre 2020

Basta maestri e adepti

 


Ormai lo devo dire, lo so che diventerò impopolare ma non importa: i guru mi hanno rotto, anzi non solo loro ma anche i loro adepti: mi avete veramente scassato non dico cosa.

Perché continuate a guardare il dito che punta alla luna? La luna stessa ve lo ha detto, ogni maestro che si possa chiamare tale specifica che ogni sua parola serve per la crescita degli altri. Ogni allievo deve superare il maestro, non nel senso egoico del termine ma solo perché avrà raggiunto la sua indipendenza psicologica e non avrà più bisogno del filtro del pensiero del maestro.

Quindi dopo anni ed anni perché continuate ad usare le parole dei maestri e non le vostre? Non avete imparato niente? Io preferisco leggere una singola stupidaggine nata dalla vostra creatività che migliaia di immense parole dei soliti maestri, sono più vere, più pure, reali.

Ognuno deve prendersi la responsabilità della propria vita , a partire dai propri pensieri, parole e azioni, che non possono essere sempre una fotocopia filtrata dal pensiero del “maestro”!

Colui che crea numerosi allievi o adepti non lo chiamerei neppure con tale nome, perché ha fallito nel suo obiettivo più importante ovvero creare altri maestri.

Io ci sono già passato in questo tunnel e forse ho visto la luce o forse mi sto solo illudendo ma almeno quello che penso, dico e faccio cerco che sia il più possibile frutto della mia consapevolezza e non della fotocopia di qualche centinaio di libri: sono io, veramente io con la mia mente, il mio cuore ed il mio corpo.

Preferisco essere citato da 2 persone nel mondo che copiare il pensiero di un altro ed essere virale, lo so che è una pazzia in questo mondo di social media e citazioni di citazioni citate, ma non ci posso fare niente, sono così e credo sia onesto e giusto essere se stessi.

Alessandro Orlandi

ogni riferimento nella foto è puramente casuale, immagine senza copyright scaricata da pixabay.com