venerdì 13 dicembre 2024

Una mia storia di vita


Una mia storia di vita

Oggi vorrei raccontarvi una storia che fa parte della mia vita.
… sarò breve…

Sono tanti anni che studio la malattia e la guarigione da un punto di vista spirituale.
Mi spiego: perché scegliamo di ammalarci, cosa significa questo messaggio?

E già arriva la prima bordata: ma come siamo noi che scegliamo di ammalarci?

Si è proprio così, te lo posso firmare col sangue, puoi crederci oppure no ma la mia conclusione è provata da fatti avvenuti a me ed ad altre persone, e non solo.

Cosa è la malattia e cosa è la guarigione? Si tratta di un processo di evoluzione che parte da una causa e produce un effetto, avviene a vari livelli: psico-fisico, emotivo e spirituale.

La malattia che intendo io non è solo il raffreddore, rompersi una gamba, il tumore ecc ma una condizione di dis-equilibrio tra la mia realtà fisica e l’intento spirituale.

Quando questa condizione viene da noi creata il nostro corpo ci invia un “messaggio” attraverso la malattia e sta a noi decifrarlo , accettarlo oppure combatterlo e reprimerlo.

Sembra semplice ma non lo è affatto, lo so, l’ho provato. Non me ne voglia chi sta leggendo e sta provando sofferenza e dolore, non voglio assolutamente sminuire questa condizione, proprio perché l’ho provata io stesso e comprendo profondamente quanto sia difficile, anche solo ammettere questa realtà.

La consapevolezza, come sempre, è il primo passo verso la guarigione. Ma occorre anche agire a proposito , accettare quello che sta succedendo e correre ai ripari.

Ognuno può scegliere il modo in cui “curarsi”, o almeno, così dovrebbe essere…
anche se ci pensiamo bene uscendo dagli schemi e dal pensiero “comune e unico” in effetti ad oggi la reazione condizionata da questo pensiero è: combatti la malattia, annullane i sintomi prima possibile, la sofferenza (associata alla paura) non deve esistere!

E qui arriviamo a me perché circa 6 anni fa io ho fatto questo “viaggio”.

Per ragioni che non sto a spiegarvi di ragione esistenziale legate alla mia professione che non coincideva con i miei valori e con i miei talenti e intenti, il mio corpo, ad un certo punto massimo di sopportazione, mi mandò un bel messaggio.

Il messaggio fu una bella e abbondante emorragia interna. Ero così debole che non riuscivo quasi a camminare e dopo aver fatto pochi scalini avevo il fiatone!

Dopo aver letto gli esiti di un esame del sangue il mio medico mi ordinò di recarmi con urgenza nel primo ospedale più vicino ed iniziò la mia avventura.

Dopo 20 giorni di quasi digiuno e circa 15 esami di tutti i tipi il primario mi firmò la dimissione dicendo che non avevano capito dove fosse l’emorragia e la causa che l’aveva provocata e neppure, ovviamente, che l’aveva fermata.

Ma io lo sapevo e se volete saperlo anche voi vi aspetto domani con la seconda parte.

2 commenti:

  1. Grazie per aver esposto questa esperienza. Sono super d'accordo con le tue riflessioni. Io sto vivendo un momento così. Grazie Grazie Grazie 💞

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  2. Non lo sapevo! Bel messaggio Ale...

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