lunedì 26 aprile 2010

Meditazione dinamica



La madre di tutte le tecniche del maestro:

La Meditazione Dinamica dura un'ora ed è divisa in cinque stadi. Può essere fatta da soli, ma sarà ancora più potente se fatta con altri. È un'esperienza individuale, quindi non dovresti prestare alcuna attenzione a chi è intorno a te e dovresti tenere gli occhi chiusi per tutta la durata, meglio ancora se con una mascherina per gli occhi. È meglio farla a stomaco vuoto e indossare abiti larghi e comodi.

“Questa è una meditazione in cui devi essere sempre sveglio, consapevole, cosciente. Qualsiasi cosa tu faccia, resta un osservatore. Non perderti. Mentre respiri potresti dimenticare. Potresti diventare tutt'uno con il respiro a tal punto da dimenticarti l'osservatore. Ma allora hai perso l'occasione.

Respira il più velocemente possibile, il più profondamente possibile; mettici tutta la tua energia eppure rimani ancora un osservatore. Osserva ciò che accade come se tu fossi solo uno spettatore, come se tutto stesse accadendo a qualcun altro, come se tutto stesse accadendo nel corpo mentre la consapevolezza osserva e rimane centrata.

Questo osservare deve continuare in tutti e tre i primi stadi. E, quando tutto si ferma, e nel quarto stadio sei diventato assolutamente inattivo, come ghiacciato, allora questa consapevolezza arriverà al culmine". Osho


Primo stadio: 10 minuti


Respira in modo caotico attraverso il naso, concentrandoti sull'espirazione. Il corpo si prenderà cura dell'inspirazione. Fallo con quanta più velocità e forza ti è possibile - e poi ancora un po' di più, finché letteralmente diventi il respiro. Usa i movimenti naturali del corpo per accumulare energia. Sentila crescere, ma non esprimerla durante il primo stadio.



Secondo stadio: 10 minuti


Esplodi! Butta fuori tutto ciò che hai bisogno di esprimere. Impazzisci completamente. Urla, piangi, grida, scuotiti, danza, canta, ridi, rotolati di qua e di là. Non trattenere nulla; lascia che tutto il corpo sia in movimento. All'inizio può essere utile anche recitare un po'. Non permettere mai alla mente di interferire con ciò che accade. Sii totale, mettici tutto il cuore.



Terzo stadio: 10 minuti


Con le braccia levate, salta su e giù gridando il mantra "Hu, Hu, Hu!" facendolo nascere dalla pancia, non dalla gola. Ogni volta che ricadi – sulle piante dei piedi – lascia che questo suono martelli in profondità il centro sessuale. Dai tutto ciò che hai, esaurisciti completamente.



Quarto stadio: 15 minuti


Stop! Bloccati dovunque ti trovi, in qualsiasi posizione. Non cambiare affatto la posizione del corpo. Un colpo di tosse, un movimento – tutto potrebbe dissipare il flusso dell'energia, e il tuo sforzo andrebbe perso. Sii testimone di tutto ciò che ti accade.



Quinto stadio: 15 minuti


Celebra con la danza, per esprimere la tua gratitudine verso il tutto. Porta con te questa gioia per tutto la giornata.




Se dove mediti non è possibile fare rumore, puoi usare questa alternativa silenziosa: Invece di buttare fuori i suoni, lascia che la catarsi nel secondo stadio accada tramite i movimenti del corpo. Nel terzo stadio, il suono "Hu!" può essere martellato all'interno silenziosamente.

Domanda di Videha:
Tu hai ideato alcune tecniche di meditazione
e hai detto che in India esistono 112 tecniche di meditazione.
Ebbene, come scegliere ciò che è utile?
Risposta di Osho:
Sono tutte utili:
è sufficiente leggere tutte e 112 quelle tecniche,
non ci vuole più di mezz’ora,
in quanto ogni tecnica è descritta in due sole righe,
per cui è bene passarle in rassegna tutte
e poi, quella che ti colpisce:
"Questo è ciò che…
fa per me",
provala!
E se trovi due o tre metodi,
provali tutti, uno per volta: dà a ciascuno una possibilità.
Tra quelle 112 tecniche ce ne dev’essere una,
anche più di una,
sicuramente ce n’è una che ti si addice.
Questa è la mia esperienza: tra quelle tecniche più di una si addice a ogni singolo essere umano.
E la via più semplice è passarle in rassegna, leggerle
e provare qualsiasi tecnica faccia scattare qualcosa in te:
"Eccola, è questa!"
provala, almeno per ventun giorni.
Se un metodo inizia a funzionare, dimentica tutti gli altri
e continua a lavorare con quello:
non importa quanti metodi provi,
l’importante è che ne sperimenti uno fino in fondo,
Fino a toccarne l’abisso supremo.
E se ci riesci con una tecnica,
tutte le altre diventano semplicissime.
Se avrai impiegato sei mesi con la prima tecnica ,
con le altre ti ci vorrà una settimana;
perché adesso hai toccato il punto esatto,
sai dove porta, conosci lo spazio che la meditazione crea:
questo è un sentiero diverso che porta alla stessa dimensione.
E dopo aver provato alcuni metodi
il tempo diminuirà.
Io ho provato tutte le 112 tecniche:
dopo averne provate una dozzina, è diventato facilissimo:
in un istante si raggiunge quella dimensione, la prima volta.
A quel punto ho sviluppato le mie tecniche, diverse da queste 112.
Infatti, ho notato che l’uomo moderno ha alcuni problemi che non sono contemplati
da quelle 112 tecniche,
ideate con ogni probabilità diecimila anni fa.
Un’umanità completamente diversa, una cultura del tutto diversa…
esistevano persone del tutto differenti,
L’uomo moderno, contemporaneo, ha alcune peculiarità:
in diecimila anni è qualcosa di inevitabile…
Per esempio, la Meditazione Dinamica
non è inclusa tra quelle 112 tecniche.
Ma è un metodo indispensabile all’uomo di oggi,
anche se non lo era in passato:
se la gente è innocente
non ha bisogno di alcuna Meditazione Dinamica!
Ma se le persone sono represse,
se si tirano dietro un peso psicologico opprimente,
hanno bisogno di una catarsi.
Ebbene, la Meditazione Dinamica serve solo
a ripulire lo spazio interiore;
poi è possibile scegliere una delle 112 tecniche…
e allora non sarà difficile!
Se ci provano come primo passo… falliranno!
Ho visto molte persone tentare direttamente,
senza arrivare da nessuna parte.
Infatti sono così piene di pattume
che prima devono svuotarsi.
La Meditazione Dinamica offre un aiuto incomparabile.
Tutte le tecniche che ho sviluppato
sono adatte all’uomo contemporaneo:
usando questi metodi si troverà ripulito,
alleggerito,
semplice, innocente.
Forse non sarà più necessario provare le altre tecniche…
Ma, per semplice curiosità, se potrà provare una tecnica:
la sorpresa sarà vedere con che velocità
ci si ritrova all’interno dell'essenza più intima.
Ma il primo stadio è catartico:
è assolutamente necessario per l’uomo contemporaneo.
Poi si possono usare quei metodi silenziosi.

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