mercoledì 13 maggio 2026

Stress, resistenze e dipendenze

 

Stress , resistenze e dipendenze - 13 maggio 2026
Queste tre situazioni possono cambiare la nostra vita fino a renderla completamente incontrollata.
Non sono necessariamente collegate ma possono ricadere a cascata quando si cerca di uscire da una situazione patologica o no che ci impedisce di essere lucidamente protagonisti dello spettacolo, facendo le nostre scelte in modo lucido, razionale e soprattutto consapevole.
Quando viviamo una situazione di stress il nostro corpo reagisce producendo delle sostanze come se fossimo sempre in pericolo ed attivando reazioni controproducenti ed effetti deleteri per la nostra salute psico-fisica.
Tutti noi per uscire da questa impasse cerchiamo metodi, aiuti esterni o semplicemente ci rivolgiamo a noi stessi per attuare qualche azione che riduca lo stress e qui possono entrare in gioco le resistenze, delle reazioni inconsce che non riusciamo a controllare e ci impediscano di agire in modo da ritornare ad uno stato di relativa calma ed omeostasi.
Le resistenze sono come una specie di software nascosto dentro il nostro computer centrale, la mente e quando si preme un certo bottone, tac! Scattano dei meccanismi che ci riportano al passato, a qualcosa di irrisolto che abbiamo probabilmente sepolto perché spiacevole e ritorna sotto forma di anti-aiuto: come se stessimo annegando e qualcuno dalla riva invece del salvagente ci buttasse delle pietre…
Tutto questo non solo è spiacevole ma rende il processo di “riparazione” dello stress più lungo e tortuoso poiché ci rende ancora più stressati dall’insuccesso, dal fallimento e da altre illusioni che ci appaiono come vere in quel momento e quindi sono solide come montagne da spostare.
Le dipendenze che sono un vero cancro della vita quotidiana dell’uomo moderno aumentano ancora di più questo tipo di situazioni poiché rendono la persona incapace di prendere decisioni, fare le scelte giuste ed agire di conseguenza, visto che lavorano dentro la nostra mente come un vero concatenarsi perpetuo di pensieri compulsivi e ridondanti che ci riportano a quel X, Y, Z a seconda della dipendenza che avremo, aggiungerei anche spesso in modo molto subdolo.
Ovviamente questo quadro che ho scritto è volutamente esagerato per far capire come funzionano questi meccanismi mentre nella vita di tutti i giorni questi “software” entrano nella nostra testa senza che ce ne accorgiamo ed in un attimo siamo a terra senza capirne il perché.
Uno dei principali motivi è il fatto che nessuno nella nostra vita ci ha insegnato una delle cose più importanti, specialmente durante la nostra infanzia: essere presente a se stessi ed osservare i propri pensieri con distacco.
Sembra un gioco da ragazzi ma sfido chiunque non abbia un allenamento solido a sedersi per 20 minuti stando fermo e guardando i propri pensieri in modo sereno. Provateci!
Potete farlo ovunque: in quei pochi spazi vuoti in cui quasi tutti fanno ormai un gesto automatico senza saperlo: tirare fuori il proprio smartphone e guardare il nulla…
Per questo io spesso insisto su determinate cose che ritengo dei veri salvagente:

- concedersi del tempo per se stessi passeggiando nella natura (senza uno scopo)
- iscriversi ad un corso artistico, fisico o altro che ci appassiona dove trovare se stessi nel fare
- iscriversi ad un corso dove imparare nuove tecniche per stare meglio... e poi usarle!
- farsi fare un massaggio almeno ogni 15 giorni per trovare il proprio spazio interiore di benessere...

E voi cosa fate per ridurre lo stress, le resistenze e le dipendenze?

martedì 12 maggio 2026

La paura come mezzo di controllo

 

La paura come strumento di controllo - 12 maggio 2026
Ormai è chiaro che lo strumento principale per il controllo usato per manipolare le menti a livello globale e poter quindi continuare indisturbati a fare business su ogni bisogno umano è la paura.
La tv, i giornali, i social e la rete: tutti i media ne sono costantemente intrisi.
Ogni autorità politica, religiosa, sociale e soprattutto economico-finanziaria si basa su un semplice meccanismo di manipolazione molto semplice ma con ramificazioni incredibilmente sofisticate.
Da quando nasciamo subiamo un pesante attacco da parte della famiglia, della scuola e nel mondo del lavoro che non ci consente di divenire consapevoli delle nostre risorse più profonde e di far fiorire i nostri talenti portando bellezza nel nostro mondo e quindi intorno a noi.
La negazione di noi stessi parte da ogni livello di “educazione” che ci viene impartita da chi, inconsapevolmente o no crede di fare del bene per noi.
Ricordatevi che il massimo bene per voi stessi potete deciderlo solo voi stessi.
Qualunque cosa piova dall’alto va prima valutata almeno cento volte prima di prenderla come assodata e farla diventare una credenza e quindi una nostra abitudine, un’azione inconsapevole che continueremo a fare senza saperne lo scopo.
E proprio lo scopo è uno dei fulcri che ci devono fare riflettere prima di accettare o no qualsiasi informazione.
Il nostro senso critico è messo a dura prova da anni di addestramento ad accettare tutto quello che ci viene imposto come “nostro bene” fino a diventare talmente inconsapevoli da difendere il sistema che ci sta manipolando.
Come viene esposto in maniera molto “cinematografica” nel film “Matrix” le persone sono immerse in un software di controllo dove esistono gli agenti (controllori), i registi (l’architetto), gli inconsapevoli attori e poi una piccola minoranza di coloro che si “svegliano”, tornando alla realtà e vedendo il funzionamento della manipolazione continua.
Coloro che escono da Matrix saranno combattuti dalla stessa e dai suoi abitanti poiché divengono corpi estranei e nemici del sistema, come dei virus che possono intaccare la volontà degli schiavi che continuano a girare la ruota come piccoli criceti.
La paura viene usata come arma principale perché fa parte di noi, non possiamo controllarla perché è troppo profondamente iniettata nei nostri corpi e nella nostra mente da quando siamo bambini: ogni emozione che affiora in modo reattivo fa partire nel nostro corpo un meccanismo chimico che ci rende incapaci di una vera e propria difesa.
Guerre, pandemie, povertà, pazzia omicida, cataclismi naturali, carestie sono il primo piatto di portata di ogni telegiornale.
Come secondo piatto ci vengono propinate le soluzioni dei discorsi dei politici, i litigi tra le fazioni, le manifestazioni (non tutte, però), i monologhi dei sapienti dell’economia e della scienza…
E come dolce arrivano le multinazionali con i loro prodotti che rappresentano la soluzione temporanea per sconfiggere tutte queste paure e dare un minimo di conforto prima che il ciclo ricominci.
Non vi accorgete di questa ruota dove voi siete il criceto?

domenica 10 maggio 2026

Guerra a pace 10 maggio 2026

 

10 maggio 2026 - Guerra e pace
Oggi ho pubblicato sulla piattaforma facebook un post dopo aver visto alcune immagini e filmati riguardo le parate dell’adunata degli alpini qui a Genova.
Vorrei chiarire la mia posizione a riguardo poiché ho ricevuto delle critiche, probabilmente poiché il post era breve e non spiegava in modo esauriente la mia posizione.
Il post diceva:
“Sono carini e simpatici gli alpini: su questo siamo tutti d’accordo ma io ad applaudire le parate con persone che portano fucili (ho visto anche bambini giocare sui carri armati) non ci andrò mai.
Ogni azione ha un significato, spesso ai più nascosto.”
Non ho nulla contro le persone che hanno organizzato e partecipano a questo tipo di festeggiamenti anzi sono simpaticissimi nella goliardia ironia e allegria che portano ad una città così “grugnona” come Genova!...ma le parate militari che sono state fatte sfilare da professionisti del campo e la presenza del ministro della difesa e di alcuni carri armati ed altri armamenti dove i bambini giocavano allegramente col benestare dei loro genitori mi ha ricordato qualcosa che non mi piace.
Ovviamente è una mia opinione personale e quindi va rispettata come quella che mi hanno contestato ed infatti ho risposto proprio con queste parole.
Non dobbiamo dimenticare che chi indossa una divisa ( ed anche io l’ho fatto per 16 mesi nel 1988 quando ho prestato il servizio militare nella marina militare) DEVE obbedire agli ordini e non alla propria coscienza, qualsiasi sia l’ordine.
Questo mi pone un dubbio: e se gli ordini fossero sbagliati? Se chi li impartisse avesse un punto di vista sbagliato, lontano da quell’articolo 11 della nostra costituzione che recita il ripudio delle guerra e l’uso della forza solo come difesa?
Non sto dicendo, ovviamente, che tutti gli allegri alpini che sono in festa nella nostra città sono dei militari incalliti pronti alla guerra, anzi, ho visto molti di loro in occasione di calamità naturali gravi come terremoti e alluvioni, costruire campi di accoglienza, curare i feriti, spalare il fango e togliere le macerie e molto altro...
Ma mi chiedo: debbono per forza farlo dei militari questo tipo di azioni o possono essere anche dei civili, come ad esempio la protezione civile rafforzata.
Vorrei ricordare che le spese militari nel 2025 in Italia hanno raggiunto i 45 miliardi di euro (2,01% del pil) e sono in ampia salita fino ad arrivare a più del doppio in base alle previsioni, mentre invece le spese per la sicurezza e protezione civile nel 2025 sono state 5,3 miliardi di euro.
Si tratta quindi di una scelta che sembra essere assai lontana da quanto prevede la nostra carta costituzionale e questo solo per far capire quanto conta avere una divisa e non averla: significa dover obbedire per forza ad ordini precisi.
Con le spese mondiali militari si potrebbero inoltre sfamare tutte le persone nel mondo ( in tutto il paneta!) almeno due volte… questo non vi dice niente?
Sono scelte che arrivano dall’alto, ma nessuno sa da chi e comunque vengono acettate.
Da cosa dobbiamo difenderci con tutte queste armi se non dalla nostra cecità, dalla nostra ignoranza e soprattutto dalla nostra arroganza di poter distruggere con un bottone tutte le forme di vita di un pianeta?
Credo di non dover dire altro ma chiunque voglia chiedere sono a sua disposizione.
Foto: Medmob 2011 da me organizzato

sabato 9 maggio 2026

l'intelligenza artificiale e la deficienza naturale

 

maggio 2026 - L’intelligenza artificiale e la deficienza naturale
Comincio col dire che non sono un esperto e quindi scriverò qui solo il mio sentire a riguardo.
Come potrete vedere guardandovi attorno, soprattutto nei mondi virtuali, la cosiddetta intelligenza artificiale compare dappertutto ed in alcuni casi viene descritta come una naturale scelta per chi vuole evolversi, viene spesso descritta come, per esempio, l’utilizzo della posta elettronica che inizialmente molti anni fa fu osteggiata…
Ma questo esempio non calza poiché la posta è solo il mezzo con cui IO invio il MIO messaggio mentre l’ia lo scrive tramite un software che elabora molto velocemente altri testi simili e ne fa una specie di minestrone confezionato nella plastica e pronto per essere mangiato già cucinato.
Ora vi faccio una domanda: mangereste un cibo così descritto ogni giorno senza sapere cosa contiene?
Vi farò un semplice esempio per capirci: ricordate quando eravamo molto piccoli e non esistevano ancora le calcolatrici? Io lo ricordo. Dovevi allenare la tua mente a fare i calcoli e saperli fare altrimenti non potevi proseguire in nessun studio, senza contare del fatto che non saperlo fare poteva esporti a truffe, come ad esempio sul resto quando andavi a far la spesa…
Adesso arriva la bomba: chi di voi saprebbe ora senza calcolatrice fare tutti i calcoli, anche complessi, escluso gli insegnanti di matematica?
Questo significa che in breve tempo abbiamo perso una capacità molto importante e l’uso di questo strumento che viene elogiato come progresso ci farà col tempo perdere altre nostre “intelligenze” diventando sempre più schiavi delle macchine, dei microprocessori e dei software.
Quando i molti useranno la stessa fonte per scrivere, informare e comunicare come potremmo distinguere lo stile , la qualità del messaggio e lo stesso piccolo errore che, a volte, lo rende unico?
Ed il nostro cervello come sarà modificato una volta che NON useremo più per anni quelle facoltà che, come un muscolo, lo fanno crescere attraverso l’allenamento giornaliero, per anni?
Un’altra cosa è a mio parere molto importante e qui mi vengono in aiuto alcune persone che sanno “vedere” o “sentire” qualcosa anche se sembrerebbe invisibile e quelle persone mi hanno confermato, anche se a me non era evidente.
Sotto ogni immagine creata da questi software c’è qualcosa di inquietante ed apparentemente “oscuro” che noi possiamo vagamente percepire ma che entra dentro di noi in modo sottile creando piano piano un ambiente atto ad accogliere chissà quale altro tipo di messaggio, di certo non a nostro vantaggio.
Non sono teorie complottistiche o film di fantascienza: provate a guardare i colori e le sfumature di queste immagini con gli occhi innocenti del vostro bambino interiore e capirete.
La digitalizzazione è un altra colonna della nuova schiavitù attraverso la quale cediamo il nostro potere e la nostra libertà in cambio di un lavoro, un mutuo, una casa ecc ed una montagna di tasse da pagare su tutto questo, di fatto costringendo ogni persona a cedere il suo immenso tesoro su un piatto d’argento: il tempo della propria vita.
Foto: VeganFest Zagabria Croazia set 2024

venerdì 8 maggio 2026

8 maggio 2026 Gli attori ed i registi del teatrino

 8 maggio 2026 - Gli spettatori ed i registi del teatrino

Continuo con il mio esperimento per mettere ogni giorno nero su bianco alcuni pezzi del mio sentire che spero possano essere utili a qualcuno per ispirare e dare consapevolezza.

Proseguendo con la metafora del teatrino: chi sono gli attori di questo gioco?

Qualcuno potrebbe pensare siano: il regista, il produttore, gli attori, i spettatori, i critici.

In realtà i più importanti sono due: il palcoscenico ed il dietro le quinte.

Nel palcoscenico recitano consapevolmente e soprattutto inconsapevolmente i personaggi prima descritti mentre dietro le quinte avviene la vera creazione del piano che sta appunto, dietro alla recita.

Qualcuno a questo punto penserà ai soliti schemi complottisti riguardo forze aliene o comunque extra dimensionali che pilotano gli illuminati, le famiglie plurimiliardarie che comandano il mondo in uno schema a piramide fino ad arrivare all’umile lavoratore schiavo della sua vita sempre uguale senza nessuna possibilità di attuare la coscienza di sé…

E invece no

Ma anche si

Tutto questo esiste e viene creato allorquando ognuno di noi lo immagina e crede fermamente alla sua esistenza e quindi in uno schema quantistico dinamico di forze collettive, diviene realtà o meglio, diviene il film che viene proiettato.

Ognuno ha il suo film ma i più forti a livello energetico collettivo vincono su quelli più deboli perché riescono ad arrivare alla cosiddetta massa critica.

In verità vi dico che nel retro del palcoscenico della nostra vita esiste solo un deposito inorganico di materia energetica carica in maniera potenziale che può trasformarsi in qualunque cosa noi dirigiamo il nostro intento: qualcuno lo chiama universo, qualcuno flusso, qualcuno fonte, qualcuno la via e qualcuno dio: ma non è personale e senziente e neppure decide e fa, si tratta solo di varianti possibilistiche che attendono la nostra energia.

E’ una sorta di materia primaria (ricordate la forza di guerre stellari) che può farti diventare uno Jedi oppure un Sith, un cavaliere del lato oscuro, e l’energia è nella tua scelta.

Ecco perché qualcuno si sente così bene a fare la marionetta dello spettacolo senza capire questi discorsi mentre qualcun altro capisce benissimo quello di cui sto parlando e lo sente ogni giorno, come qualcun altro ancora non vede l’ora di incontrarmi per riempirmi di insulti e farmi del male, magari denunciarmi e addirittura uccidermi… dipende da che energia nutrite.

Chi segue le energie più forti come chi segue chi le contrappone fa parte di un “clan” appeso ai cosiddetti “pendoli” (termine creato da Vadim Zeland nella sua teoria del transurfing) ovvero delle eggregore che si nutrono dell’energia delle entità che hanno bisogno di questa polarità per potersi esprimere: per esempio la tifoseria sportiva, le guerre, le razze, i partiti politici, il patriottismo… e chi più ne ha ne metta.

Questo non significa che non si deve avere un’opinione o esprimere un giudizio di qualsiasi visione ci si presenti davanti ma neppure mettere un surplus di energia nell’esprimere o difendere questa “opinione soggettiva” facendola diventare in effetti un vampiro energetico per chi si attacca ad essa.

Il distacco è la base per ogni lucido pensiero e la “passione” con cui spesso si difende la propria opinione è solo uno spreco di tempo e vita.

Ecco qual è il punto focale di tutto questo: la mia vita la scelgo io e voglio detenere il potere di portare questo mio tempo ad esprimere la parte migliore di me stesso senza interferenze e tenendo conto che, come dice qualcuno in un famoso libro, l’Amore infinito è l’unica verità, tutto il resto è illusione.

giovedì 7 maggio 2026

7 maggio 2026 Il teatrino

7 maggio 2026 Il teatrino

Inizio oggi questo esperimento per mettere ogni giorno nero su bianco alcuni pezzi del mio sentire che spero possano essere utili a qualcuno per ispirare e dare consapevolezza.

Non so di cosa parlerò. Io scrivo come se fossi sotto dettatura ma non so di chi o cosa e non voglio neppure saperlo. Forse sono io stesso o forse qualche entità che non conosco ma come ho già detto questo non ha alcuna importanza perché la vera sostanza è il messaggio ed il suo effetto sul domino che si crea nelle relazioni di chi scrive e chi legge.

In questo esatto momento avrei tanta voglia di fuggire da questo mondo che sento così falsamente ancorato a ad una sorta di teatrino di marionette dove i fili sono invisibili e le persone pensano di vivere e scegliere la propria vita mentre stanno solo recitando il copione di qualcun altro.

Alcuni sono così convinti che questo sia giusto e vero che quando ne parli provano un fastidio e ti rifiutano dandoti del matto ma, per fortuna, questo è per me un complimento detto da chi sta dormendo in un sogno non suo…

Per fortuna non è tutto così negativo poi perché alcuni spettacoli possono essere anche divertenti: l’importante è fare parte del pubblico, godersi lo spettacolo e quando finisce alzarsi e tornare alla vita vera, mentre qualcuno rimane per sempre dentro il palcoscenico senza sapere dove si trova e soprattutto lo scopo per cui lo sta facendo.

Lo spettacolo che va per la maggiore oggi è:
Tutti che litigano per qualunque cosa senza capire che fa parte della storia e non esiste nulla di non scritto nelle opinioni delle parti in causa!
La cosa importante è che ognuno segua il copione e chi non lo segue più perché si è accorto di far parte della commedia/tragedia deve essere subito additato come pazzo, complottista, terrapiattista ignorante ecc ecc

Io sono uno spettatore piuttosto strano perché a volte guardo ed a volte salgo sul palcoscenico senza accorgermene ma poi succede sempre qualcosa che non so spiegare ed “a un certo momento” mi sento come dentro a qualcosa di non mio e parte di qualcosa di assolutamente estraneo che non rientra nei miei valori, nei dettami della mia coscienza ed a quel punto, apro gli occhi e mi guardo introrno come un bambino che si trovi improvvisamente dentro al traffico e non sa che strada prendere.

Ciò che mi aiuta in quei momenti di smarrimento che precedono il risveglio è respirare in modo autentico e tornare a me stesso grazie alla consapevolezza emotivo corporea che mi riporta ad essere qui ed ora ad osservare il momento di adesso: l’unica vera realtà che noi possiamo vivere e creare.

Avrei tante cose da dire sul palcoscenico dove vivono miliardi di persone ma a cosa servirebbe?
Nessuno di loro mai ascolterebbe le mie parole perché sono estranee al copione e quindi sarebbero energie sprecate come cercare di svuotare il mare con una bacinella.

Ma se c’è qualcuno di voi che ha mai provato quello che ho cercato di descrivere mi piacerebbe avere una conversazione con lui o lei perché la solitudine è una bella cosa ma siamo esseri sociali ed il bisogno di essere compresi, ascoltati e se non approvati ed amati come anche amare fa parte di noi in modo così profondo.

Per oggi è tutto perché credo che quasi tutti si saranno fermati alle prime 5 righe ma, non si sa mai.

sabato 21 marzo 2026

Gli incontri

 

Gli incontri
Durante tutto il periodo di tempo che noi chiamiamo vita ci accade di incontrare delle persone e si creano delle relazioni.
Possono essere appaganti, emozionanti e portare piacere ed abbondanza oppure rabbia, delusione e portare tristezza e carenza ed entrambe hanno incredibilmente lo stesso valore.
Le prime ovviamente le preferiamo e le seconde no.
Ogni incontro serve
Perché consciamente o no lo abbiamo chiesto: fa parte della nostra evoluzione che a volte ci può apparire invece involuzione, ma non c’è niente di peggio che ragionare per assoluti, quello che assomiglia molto di più alla verità è sempre nella via di mezzo.
Quindi accogliamo ogni incontro che abbiamo chiesto ed anche quello che non vorremmo con la consapevolezza che impareremo, avremo qualcosa in più da raccontare.
Certe relazioni possono sembrare a volte inutili e fastidiose se non le guardiamo da una altro punto di vista come altre possono sembrare meravigliose; è solo il nostro giudizio che le cambia ed il tempo può trasformare quello che era orribile in meraviglioso e viceversa.
E quindi non esistono oggettività?
E come potrebbero esistere se l’Universo stesso è un ologramma creato dalla nostra Coscienza per fare esperienza della vita al divino che è in noi…
E quindi?
E quindi, niente
Buona vita e godetevi lo spettacolo!

domenica 15 marzo 2026

Che cosa non è il Silenzio

 


Che cosa non è il Silenzio


Non è un’azione


Non è assenza di azione

Non è mancanza


Non è assenza di suono


Non è attesa


Il Silenzio non è controllo

non è solo accettazione


Il Silenzio è una parte di quello che noi ricordiamo di essere


è un vuoto che viene riempito dalla profonda osservazione.


Forse il silenzio stesso è osservazione profonda:


Non c’è io, non c’è l’altro

Non c’è chi guarda, chi ascolta, chi sente

Non c’è chi viene guardato, chi viene ascoltato, chi viene sentito


Ma un’unica cosa senza nome: questo è il vero Silenzio.


sabato 14 febbraio 2026

I nostri possibili presenti

 


I nostri possibili presenti
Vi è mai successo di pensare o sentire che quello che siete o sentite di essere proviene profondamente da infinite variabili del vostro passato?
La risposta che cresce spontanea può essere che quello che veramente importa è come sei e ti senti ora, nel presente e questo ha influenza su quello che sarà il possibile futuro…
Ma altrettanto vero è che quello che siamo ora dipende in modi insondabili da quello che abbiamo scelto consapevolmente o no nel nostro passato, siamo il riassunto del nostro passato e dei passati del nostro albero genealogico?
Chi lo sa veramente? Ci sono molte ipotesi ma io credo che giocare con questi meccanismi possa essere pericoloso se chi lo fa non è profondamente motivato ed ha una conoscenza sincera di come “funziona” la mente umana, intesa in tutto quello che un essere umano può esprimere nella sua totale integrità.
Dentro di noi inevitabilmente abbiamo parti di yin e yang e solo l’armonia degli opposti può farci arrivare a quella divina via di mezzo ove l’assoluto compare e si rende manifesto anche nella nostra vita di tutti i giorni.
Per questo esorto spesso le persone con cui mi trovo a comunicare a guardare soprattutto dentro di sé e provare a scovare quei meccanismi sconosciuti che riescono a farci pensare, parlare ed agire in modo automatico senza che la parte più logica e spirituale di noi possa averne il controllo.
Uno di questi si chiama Enneagramma ed ha una storia quasi sconosciuta ed enigmatica: le corrispondenze matematiche e geometriche di questo fantastico strumento di indagine interiore sono entusiasmanti e danno continue conferme che qualcosa di certo esiste in questo universo: delle leggi che governano anche i meccanismi di dinamismo comportamentale.
Il metodo migliore per questo ed altri motivi è solo uno: il tuo.
Se sei interessato a questi argomenti e vuoi anche giocarci con passione, ironia e discernimento puoi seguire il corso di Enneagramma Pratico base che si terrà a marzo e trovi tutte le informazioni qui sotto.

martedì 13 gennaio 2026

Trattamenti energetici

 

Trattamenti energetici
Molto spesso quando ricevo dei clienti nel mio studio di massaggi cerco di trasmettere in breve tempo tutta la formazione che ho avuto e di far capire alla persona che ho davanti quello che posso fare per lui o lei.
Una delle cose che mi riesce più difficile è trasmettere l’importanza dei trattamenti energetici rispetto alle tradizionali tecniche di manipolazione fisica di massaggio.
Forse perché da quando siamo nati ci hanno inculcato che la realtà fisica è la più importante mentre tutte quelle menate sull’energia come il Chi della medicina tradizionale cinese, detta anche Ki dai giapponesi per non parlare del prana della tradizione yogica indiana… in fondo sono tutte cazzate new age?…
Peccato però che come ho scritto in un post qualche mese fa:
Secondo le più recenti teorie cosmologiche e gli studi dell’ultimo secolo in campo fisico l’universo sarebbe composto per il 68% di energia oscura, 27% di materia oscura e solo il 5% di materia ordinaria (quella a noi percepibile come stelle, galassie ecc ecc).
Senza entrare nel merito di questa teoria possiamo farci almeno una domanda: perché durante il nostro “viaggio terrestre” ci occupiamo soprattutto del 5% del percepibile?
Perché vi dico questo?
Perché il mio talento nel poter aiutare molte persone nel trattamento di dolori fisici mi sembra a volte sprecato e ne ho avuto la conferma oggi pomeriggio quando ho “trattato” in modo molto intuitivo e per circa solo 15 minuti la mia compagna Angela, sofferente da giorni e dopo si sentiva come “se si fosse sciolta la costrizione del torace che le impediva una buona respirazione” (sue testuali parole).
A voi questo testo sembrerà solo un modo per farmi pubblicità ed avete proprio indovinato: è proprio così ed è proprio tutto vero.
Se siete come San Tommaso venite pure a provare da me: primo trattamento sconto 50%?
Vi sfido…
(qui sotto trovate cosa posso fare per voi).

lunedì 12 gennaio 2026

L'enneagramma

 


Conoscere se stessi e comunicare efficacemente con tutti, trovare la propria dimensione come tassello di un mosaico dove ognuno è unico ed allo stesso tempo è parte del tutto.
Questi alcuni degli aspetti e delle motivazioni per intraprendere un meraviglioso viaggio nel mondo dell'Enneagramma insieme a noi - un viaggio che inizia e non finisce mai verso l'esplorazione della conoscenza di uno dei più grandi misteri: l'essere umano.
Spesso con questa materia si rischia di dare i numeri per se stessi e per gli altri, perdendo il suo senso che è quello di un viaggio profondo personale con finalità evolutive e non di categorizzazione.
Se vi è già capitato di imbattervi nella materia, è possibile che abbiate incontrato anche qualche equivoco che è meglio chiarire:
- l'enneagramma non si calcola - l'enneagramma è la materia nel suo complesso, l'enneatipo è la base di personalità che va scoperta, ma non si calcola, non nasce da una formula matematica
- l'enneagramma non è un test - il conoscersi attraverso la lente dell'ennegramma non significa rispondere a una serie di domande che potrebbero portare a risposte fuorvianti, ma significa conoscere prima di tutto la materia e poi imparare ad auto-osservarsi negli automatismi e nelle motivazioni che stanno dietro i comportamenti
- "mi hanno detto il mio enneagramma" - ribadendo che l'enneagramma è la materia, al massimo ti hanno detto l'enneatipo, io ti dico di non crederci troppo, perché nessuno può conoscere profondamente le tue motivazioni interiori e il retroscena dei tuoi comportamenti per dare numeri certi al posto tuo, ma così dicendo potrebbe influenzarti e questa non è mai cosa buona e giusta. L'enneatipo base che ti appartiene puoi scoprirlo realmente solo tu.
Questo per dire che la tentazione di dare i numeri è da tutte le parti ma non è "il mio enneagramma", "il nostro enneagramma".
Se tutto questo ti interessa, ti ha solleticato, intrigato o altro:
- ti dico che è anche in partenza il nostro corso live su zoom, sab 31 gennaio e domenica 1 febbraio, dalle 9 alle 13:00 (info nel link qui sotto).

mercoledì 31 dicembre 2025

L'ipocrisia degli auguri e dei regali



L’ipocrisia degli auguri e dei regali
Le feste, le luci, i regali… sono tutte ipocrisie di un dictat ormai impiantato nella nostra mente.
Ma noi non ci accorgiamo più di questo e quindi sottostiamo a questi riti anche se in verità avremmo voglia di tutt’altro.
Ormai funziona così: a natale devi avere il pensiero ma spesso si critica il regalo degli altri e si esalta il proprio, quindi non è un vero dono ma solo competizione.
Anche gli auguri e le frasette sui social a fine anno sono un sintomo di qualcosa dentro di noi che ci costringe ad essere come gli altri, ma meglio, a sottostare alle stesse regole per essere approvati, e ad essere più originali o illuminati, evoluti e spirituali della massa!
Io mi dissocio totalmente da tutta questa melassa informe il cui culmine finale e senza senso è il famoso discorso di fine anno del presidente della repubblica: un elogio al nulla.
Il mio Maestro di solito è il dolce Silenzio, ma questa volta ho scelto un aglio, olio e peperoncino.
Buon appetito a tutti.

 

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Libreria della nuova umanità

  • La Missione di Vita di Angela Verardo Ed.Gagliano
  • Conversazioni con Dio1-2-3-4 di Neale Donald Walsch
  • Un Corso in Miracoli (Foundation for inner peace)
  • Tutta la bibliografia di Vadim Zeland
  • Tutta la bibliografia ed i films di Alejandro Yodorowsky
  • IL LIBRO sui tabù che ci vietano la conoscenza di ciò che veramente siamo di Alan W. Watts
  • IL PROFETA di Kahlil Gibran
  • I cinque tibetani di Peter Kelder
  • Enneagramma per tutti di Maurizio Cusani
  • Guarisci te stesso di Josè Silva e Robert B. Stone
  • 52 idee geniali per avere successo le straordinarie intuizioni di Napoleon Hill di Caren McCreadie
  • Il libro di Mirdad di Mikail Naimy
  • Autobiografia di uno Yogi ParamaHansa Yogananda
  • Il Bar Celestiale di Tom Youngholm
  • il Tao della fisica di Frijtof Capra
  • Benessere totale di Deepak Chopra
  • Istruzioni di volo per aquile e polli di Anthony De Mello
  • La biologie delle credenze di Bruce H. Lipton
  • L'effetto luna di miele di Bruce Lipton
  • La profezia di Celestino di James Redfield
  • La decima illuminazione di James Redfield
  • La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani
  • La via del guerriero di pace di Dan Millman
  • Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni di W.W.Dyer
  • La voce dell'ispirazione di Wayne Walter Dyer
  • Le vostre zone erronee di Wayne Walter Dyer
  • Lettere dalla Kirghisia di Silvano Agosti
  • Riprendere i sensi di Jon Kabat-Zinn
  • Tutta la bibliografia di Eckhart Tolle
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