8 maggio 2026 - Gli spettatori ed i registi del teatrino
Continuo con il mio esperimento per mettere ogni giorno nero su bianco alcuni pezzi del mio sentire che spero possano essere utili a qualcuno per ispirare e dare consapevolezza.
Proseguendo con la metafora del teatrino: chi sono gli attori di questo gioco?
Qualcuno potrebbe pensare siano: il regista, il produttore, gli attori, i spettatori, i critici.
In realtà i più importanti sono due: il palcoscenico ed il dietro le quinte.
Nel palcoscenico recitano consapevolmente e soprattutto inconsapevolmente i personaggi prima descritti mentre dietro le quinte avviene la vera creazione del piano che sta appunto, dietro alla recita.
Qualcuno a questo punto penserà ai soliti schemi complottisti riguardo forze aliene o comunque extra dimensionali che pilotano gli illuminati, le famiglie plurimiliardarie che comandano il mondo in uno schema a piramide fino ad arrivare all’umile lavoratore schiavo della sua vita sempre uguale senza nessuna possibilità di attuare la coscienza di sé…
E invece no
Ma anche si
Tutto questo esiste e viene creato allorquando ognuno di noi lo immagina e crede fermamente alla sua esistenza e quindi in uno schema quantistico dinamico di forze collettive, diviene realtà o meglio, diviene il film che viene proiettato.
Ognuno ha il suo film ma i più forti a livello energetico collettivo vincono su quelli più deboli perché riescono ad arrivare alla cosiddetta massa critica.
In verità vi dico che nel retro del palcoscenico della nostra vita esiste solo un deposito inorganico di materia energetica carica in maniera potenziale che può trasformarsi in qualunque cosa noi dirigiamo il nostro intento: qualcuno lo chiama universo, qualcuno flusso, qualcuno fonte, qualcuno la via e qualcuno dio: ma non è personale e senziente e neppure decide e fa, si tratta solo di varianti possibilistiche che attendono la nostra energia.
E’ una sorta di materia primaria (ricordate la forza di guerre stellari) che può farti diventare uno Jedi oppure un Sith, un cavaliere del lato oscuro, e l’energia è nella tua scelta.
Ecco perché qualcuno si sente così bene a fare la marionetta dello spettacolo senza capire questi discorsi mentre qualcun altro capisce benissimo quello di cui sto parlando e lo sente ogni giorno, come qualcun altro ancora non vede l’ora di incontrarmi per riempirmi di insulti e farmi del male, magari denunciarmi e addirittura uccidermi… dipende da che energia nutrite.
Chi segue le energie più forti come chi segue chi le contrappone fa parte di un “clan” appeso ai cosiddetti “pendoli” (termine creato da Vadim Zeland nella sua teoria del transurfing) ovvero delle eggregore che si nutrono dell’energia delle entità che hanno bisogno di questa polarità per potersi esprimere: per esempio la tifoseria sportiva, le guerre, le razze, i partiti politici, il patriottismo… e chi più ne ha ne metta.
Questo non significa che non si deve avere un’opinione o esprimere un giudizio di qualsiasi visione ci si presenti davanti ma neppure mettere un surplus di energia nell’esprimere o difendere questa “opinione soggettiva” facendola diventare in effetti un vampiro energetico per chi si attacca ad essa.
Il distacco è la base per ogni lucido pensiero e la “passione” con cui spesso si difende la propria opinione è solo uno spreco di tempo e vita.
Ecco qual è il punto focale di tutto questo: la mia vita la scelgo io e voglio detenere il potere di portare questo mio tempo ad esprimere la parte migliore di me stesso senza interferenze e tenendo conto che, come dice qualcuno in un famoso libro, l’Amore infinito è l’unica verità, tutto il resto è illusione.

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