Stress , resistenze e dipendenze - 13 maggio 2026
Queste tre situazioni possono cambiare la nostra vita fino a renderla completamente incontrollata.
Non sono necessariamente collegate ma possono ricadere a cascata quando si cerca di uscire da una situazione patologica o no che ci impedisce di essere lucidamente protagonisti dello spettacolo, facendo le nostre scelte in modo lucido, razionale e soprattutto consapevole.
Quando viviamo una situazione di stress il nostro corpo reagisce producendo delle sostanze come se fossimo sempre in pericolo ed attivando reazioni controproducenti ed effetti deleteri per la nostra salute psico-fisica.
Tutti noi per uscire da questa impasse cerchiamo metodi, aiuti esterni o semplicemente ci rivolgiamo a noi stessi per attuare qualche azione che riduca lo stress e qui possono entrare in gioco le resistenze, delle reazioni inconsce che non riusciamo a controllare e ci impediscano di agire in modo da ritornare ad uno stato di relativa calma ed omeostasi.
Le resistenze sono come una specie di software nascosto dentro il nostro computer centrale, la mente e quando si preme un certo bottone, tac! Scattano dei meccanismi che ci riportano al passato, a qualcosa di irrisolto che abbiamo probabilmente sepolto perché spiacevole e ritorna sotto forma di anti-aiuto: come se stessimo annegando e qualcuno dalla riva invece del salvagente ci buttasse delle pietre…
Tutto questo non solo è spiacevole ma rende il processo di “riparazione” dello stress più lungo e tortuoso poiché ci rende ancora più stressati dall’insuccesso, dal fallimento e da altre illusioni che ci appaiono come vere in quel momento e quindi sono solide come montagne da spostare.
Le dipendenze che sono un vero cancro della vita quotidiana dell’uomo moderno aumentano ancora di più questo tipo di situazioni poiché rendono la persona incapace di prendere decisioni, fare le scelte giuste ed agire di conseguenza, visto che lavorano dentro la nostra mente come un vero concatenarsi perpetuo di pensieri compulsivi e ridondanti che ci riportano a quel X, Y, Z a seconda della dipendenza che avremo, aggiungerei anche spesso in modo molto subdolo.
Ovviamente questo quadro che ho scritto è volutamente esagerato per far capire come funzionano questi meccanismi mentre nella vita di tutti i giorni questi “software” entrano nella nostra testa senza che ce ne accorgiamo ed in un attimo siamo a terra senza capirne il perché.
Uno dei principali motivi è il fatto che nessuno nella nostra vita ci ha insegnato una delle cose più importanti, specialmente durante la nostra infanzia: essere presente a se stessi ed osservare i propri pensieri con distacco.
Sembra un gioco da ragazzi ma sfido chiunque non abbia un allenamento solido a sedersi per 20 minuti stando fermo e guardando i propri pensieri in modo sereno. Provateci!
Potete farlo ovunque: in quei pochi spazi vuoti in cui quasi tutti fanno ormai un gesto automatico senza saperlo: tirare fuori il proprio smartphone e guardare il nulla…
Per questo io spesso insisto su determinate cose che ritengo dei veri salvagente:
- concedersi del tempo per se stessi passeggiando nella natura (senza uno scopo)
- iscriversi ad un corso artistico, fisico o altro che ci appassiona dove trovare se stessi nel fare
- iscriversi ad un corso dove imparare nuove tecniche per stare meglio... e poi usarle!
- farsi fare un massaggio almeno ogni 15 giorni per trovare il proprio spazio interiore di benessere...
E voi cosa fate per ridurre lo stress, le resistenze e le dipendenze?


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