10 maggio 2026 - Guerra e pace
Oggi ho pubblicato sulla piattaforma facebook un post dopo aver visto alcune immagini e filmati riguardo le parate dell’adunata degli alpini qui a Genova.
Vorrei chiarire la mia posizione a riguardo poiché ho ricevuto delle critiche, probabilmente poiché il post era breve e non spiegava in modo esauriente la mia posizione.
Il post diceva:
“Sono carini e simpatici gli alpini: su questo siamo tutti d’accordo ma io ad applaudire le parate con persone che portano fucili (ho visto anche bambini giocare sui carri armati) non ci andrò mai.
Ogni azione ha un significato, spesso ai più nascosto.”
Non ho nulla contro le persone che hanno organizzato e partecipano a questo tipo di festeggiamenti anzi sono simpaticissimi nella goliardia ironia e allegria che portano ad una città così “grugnona” come Genova!...ma le parate militari che sono state fatte sfilare da professionisti del campo e la presenza del ministro della difesa e di alcuni carri armati ed altri armamenti dove i bambini giocavano allegramente col benestare dei loro genitori mi ha ricordato qualcosa che non mi piace.
Ovviamente è una mia opinione personale e quindi va rispettata come quella che mi hanno contestato ed infatti ho risposto proprio con queste parole.
Non dobbiamo dimenticare che chi indossa una divisa ( ed anche io l’ho fatto per 16 mesi nel 1988 quando ho prestato il servizio militare nella marina militare) DEVE obbedire agli ordini e non alla propria coscienza, qualsiasi sia l’ordine.
Questo mi pone un dubbio: e se gli ordini fossero sbagliati? Se chi li impartisse avesse un punto di vista sbagliato, lontano da quell’articolo 11 della nostra costituzione che recita il ripudio delle guerra e l’uso della forza solo come difesa?
Non sto dicendo, ovviamente, che tutti gli allegri alpini che sono in festa nella nostra città sono dei militari incalliti pronti alla guerra, anzi, ho visto molti di loro in occasione di calamità naturali gravi come terremoti e alluvioni, costruire campi di accoglienza, curare i feriti, spalare il fango e togliere le macerie e molto altro...
Ma mi chiedo: debbono per forza farlo dei militari questo tipo di azioni o possono essere anche dei civili, come ad esempio la protezione civile rafforzata.
Vorrei ricordare che le spese militari nel 2025 in Italia hanno raggiunto i 45 miliardi di euro (2,01% del pil) e sono in ampia salita fino ad arrivare a più del doppio in base alle previsioni, mentre invece le spese per la sicurezza e protezione civile nel 2025 sono state 5,3 miliardi di euro.
Si tratta quindi di una scelta che sembra essere assai lontana da quanto prevede la nostra carta costituzionale e questo solo per far capire quanto conta avere una divisa e non averla: significa dover obbedire per forza ad ordini precisi.
Con le spese mondiali militari si potrebbero inoltre sfamare tutte le persone nel mondo ( in tutto il paneta!) almeno due volte… questo non vi dice niente?
Sono scelte che arrivano dall’alto, ma nessuno sa da chi e comunque vengono acettate.
Da cosa dobbiamo difenderci con tutte queste armi se non dalla nostra cecità, dalla nostra ignoranza e soprattutto dalla nostra arroganza di poter distruggere con un bottone tutte le forme di vita di un pianeta?
Credo di non dover dire altro ma chiunque voglia chiedere sono a sua disposizione.
Foto: Medmob 2011 da me organizzato


D'accordissimo
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